“Una misura significativa è la crescita della produttività nell’Unione Europea, la quale è rimasta significativamente indietro rispetto a quella degli Stati Uniti e della Cina. I prezzi elevati dell’energia rappresentano un’altra evidenza delle dipendenze storiche dell’Europa, e restiamo attualmente legati alla Cina per le forniture di materiali grezzi cruciali per i nostri settori industriali e strategici – ha sottolineato – Se desideriamo evitare di essere influenzati dalle forze geopolitiche contemporanee, ma piuttosto diventare attori delle tendenze globali, è indispensabile che l’Unione si rialzi, affronti la nuova realtà e presenti la propria visione negli affari globali.”
– foto IPA Agency –
