Prospettive turistiche. Il mercato globale gioca un ruolo fondamentale. Le previsioni per l’imminente stagione invernale indicano un incremento dei flussi turistici in Italia, con 29,7 milioni di arrivi e 93 milioni di pernottamenti, rispetto ai 27,5 milioni di arrivi e 81,4 milioni dello scorso anno. In termini pratici, questo si traduce in un aumento di oltre 11,6 milioni di presenze, pari a un incremento complessivo del 14,3%. Secondo le previsioni dell’Istituto di ricerca, il contributo maggiore a questo aumento proviene dai turisti stranieri. Si stima che 14,4 milioni di turisti stranieri (+21,1% rispetto al 2025) scelgano di trascorrere le vacanze invernali in Italia, generando 52 milioni di pernottamenti (+28,8%). Per quanto riguarda il mercato interno, che rappresenta il 51,5% del totale, si prevedono 15,3 milioni di arrivi (-1,7%) e 41,1 milioni di presenze, mantenendosi sui livelli dell’anno precedente. Infine, i flussi turistici in Italia potrebbero generare un fatturato di 14,8 miliardi di euro, registrando un aumento del 9,1% rispetto alla scorsa stagione invernale. È importante notare che l’accuratezza delle previsioni è soggetta a un intervallo di confidenza.
“La scelta della vacanza invernale – commentano i ricercatori di Demoskopika – rafforza l’attrattiva dell’Italia per i turisti stranieri. La domanda internazionale è in forte espansione e guida l’intero settore. L’Italia continua a essere una meta ambita per il suo servizio di alta qualità e la varietà delle esperienze offerte. Al contrario, il settore domestico mostra segni di rallentamento, probabilmente a causa della crescente cautela degli italiani nei comportamenti di spesa turistica. Molte famiglie, ad esempio, optano per periodi di viaggio più brevi, prenotazioni last minute, o modalità non sempre registrate nelle statistiche ufficiali. In questo contesto – proseguono i ricercatori di Demoskopika – si profila uno scenario a “doppia velocità”. Da un lato, l’Italia si riconferma una meta privilegiata per i turisti stranieri, mentre, dall’altro, la domanda interna richiede incentivi più efficaci. Gestire queste dinamiche sarà cruciale per consolidare i risultati e rendere la stagione invernale più equilibrata e diversificata in futuro”.
– foto IPA Agency –
