Prosegue la trasformazione dell’FH55 Grand Hotel Palatino, un emblematico punto di riferimento dell’ospitalità romana, recentemente inserito tra gli Alberghi Storici di Federalberghi Roma. L’hotel entra ora nella seconda fase di un ambizioso progetto di riqualificazione, che ridefinisce l’ospitalità di alta gamma nel cuore della Capitale, con nuovi spazi concepiti per unire eleganza contemporanea, accoglienza internazionale e esperienze lifestyle per ospiti e cittadini. Dopo un investimento che supera i 27 milioni di euro e la ristrutturazione delle camere e delle suite (inclusa la nuova Presidential Suite, che ha portato a un incremento del 48% dell’Adr e del 40% del RevPar), l’attenzione si sposta ora sulle nuove aree comuni: hall, lounge bar e ristorante fine dining, elementi chiave della strategia di riposizionamento come cinque stelle lusso. “Oggi il vero lusso è il tempo e l’esperienza, non solo la camera; è un’esperienza concreta con scelte reali. Credo fermamente nel valore strategico della ristorazione d’hotel e ho constatato più volte l’efficacia dei progetti legati al fine dining”, dichiara Claudio Catani, vicepresidente Operations di FH55 Hotels.
La nuova fase di sviluppo mira a potenziare il ruolo delle attività Food & Beverage nel mix dei ricavi, seguendo una strategia che sta diventando centrale nel settore luxury internazionale. “Il nostro settore F&B subirà un’importante evoluzione nei prossimi due anni, con l’introduzione di novità di alto profilo focalizzate su qualità ed eccellenza gastronomica”, continua il vicepresidente. “Prevediamo che queste nuove aree contribuireanno ai ricavi complessivi per il 20% e il 22%. Inoltre, offriremo un’esperienza innovativa e attrattiva anche alla clientela locale”, spiega.
L’investimento nelle nuove aree comuni rappresenta una leva cruciale per la redditività. FH55 Hotels ha introdotto nuovi strumenti di controllo gestionale e KPI internazionali per monitorare l’evoluzione dell’asset, tra cui il RevPASH (Revenue per Available Seat Hour) e il TRevPar (Total Revenue per Available Room), puntando a ottimizzare le performance integrative di ospitalità e ristorazione. “Dopo il Covid, le tariffe alberghiere sono aumentate, ma non possono continuare a salire all’infinito. Per garantire una crescita sostenibile, stiamo ampliando i ricavi da servizi accessori, puntando a un peso sempre maggiore sul fatturato complessivo”, sottolinea il manager.
Il nuovo comparto F&B sarà concepito come un hub gastronomico multifunzionale nel centro di Roma. “Circa il 20% dell’investimento totale è riservato alle aree ristorative. La ristrutturazione prevede l’allestimento di tre cucine distinte, ognuna dedicata a servizi specifici, per gestire simultaneamente più eventi e garantire la soddisfazione degli ospiti”, spiega Catani. A pieno regime, la struttura potrà ospitare un lounge bar americano, eventi e banchettistica fino a 200 persone, il ristorante fine dining, il room service e una terrazza panoramica con 80 coperti. La ristrutturazione ha comportato anche la revisione della capacità ricettiva: le camere sono state ridotte da 198 a 157 per offrire ambienti più spaziosi e di qualità superiore, favorendo una permanenza più lunga in linea con l’evoluzione della domanda luxury internazionale.
“Entrambi gli obiettivi del prolungamento della permanenza media e dell’apertura alla clientela esterna sono fondamentali. Abbiamo creato spazi ampi e confortevoli, facilitando così un soggiorno prolungato. Inoltre, due ingressi dedicati su via Cavour ci renderanno accessibili anche alla clientela esterna”, continua Catani. Per supportare il piano di crescita, FH55 Hotels ha implementato nel 2023 il sistema internazionale Usali (Uniform System of Accounts for the Lodging Industry), migliorando il controllo economico analitico. “Pianificare una crescita del fatturato di circa il 45% in tre anni senza una solida base di controllo economico sarebbe stato impossibile. La nostra filosofia è soddisfare i bisogni dell’ospite mantenendo il giusto profitto per l’azienda”, evidenzia Catani.
Secondo le previsioni del gruppo, il completamento del progetto porterà a una significativa rivalutazione dell’immobile e della sua capacità di generare reddito. “Una volta terminata la ristrutturazione e consolidata la fase di riposizionamento, il valore dell’asset rifletterà la nuova redditività generata, con un incremento del fatturato previsto di circa il 48%”, conclude Claudio Catani. Con questa nuova fase di sviluppo, l’FH55 Grand Hotel Palatino rafforza il proprio percorso evolutivo verso un modello di hospitality contemporanea in cui accoglienza, gastronomia, lifestyle e sostenibilità economica si fondono in un’esperienza ad alto valore aggiunto.
