Immagina di entrare in ospedale e di trovare ad accoglierti la morte. È ciò che è accaduto all’Ysbyty Glan Clwyd, nel nord del Galles, dove per diversi minuti pazienti, visitatori e personale medico hanno alzato lo sguardo vedendo una figura in costume da mietitore immobile sul tetto dell’edificio, con in mano quello che sembrava un lungo coltello.
L’episodio, verificatosi il 6 giugno a St Asaph, nel Denbighshire, ha visto come protagonista Leon Gillespie, originario di Deganwy. Sul posto sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco del Galles del Nord. Gillespie è rimasto sul tetto per circa 50 minuti prima di essere fermato dalle autorità.
Davanti al tribunale, Gillespie si è dichiarato colpevole di aver disturbato il normale svolgimento delle attività all’interno di una struttura del Servizio sanitario nazionale (NHS) senza giustificazione e di essersi rifiutato di lasciare l’ospedale nonostante l’ordine della polizia. Non è stata fornita alcuna spiegazione per il suo comportamento, e il suo costume è stato descritto come simile a quello di un “corvo”.
L’azienda sanitaria Betsi Cadwaladr University Health Board, che gestisce l’ospedale, ha ribadito il proprio impegno per una politica di “tolleranza zero” contro comportamenti aggressivi o molesti all’interno delle strutture sanitarie.
Il 26enne ha anche confessato di aver commesso due furti distinti: il primo riguardante cibo e lettiera per gatti rubati in un negozio di animali a Llandudno, e il secondo relativo a alimenti e bevande sottratti da un supermercato Sainsbury’s. Il tribunale gli ha ordinato di pagare un risarcimento di 50 sterline, oltre a multe e spese legali, inclusa una sanzione di 200 sterline per il disturbo causato all’ospedale.
