La fiducia degli italiani verso il medico di famiglia continua a crescere, guadagnando quasi 12 punti percentuali rispetto al 2020, con il 64,6% degli italiani che lo considera il proprio riferimento principale. I giovani, invece, tendono a rivolgersi più frequentemente a internet (fino al 18% tra gli under 24) e agli strumenti di intelligenza artificiale. Riguardo ai rimedi per i sintomi influenzali e simil-influenzali, i farmaci da banco rimangono la scelta preferita, utilizzati dal 64,4% della popolazione, seguiti dagli integratori e dalle vitamine (16,9%) e dagli antibiotici (15,4%), il cui utilizzo, pur in diminuzione, è ancora comune, specialmente tra i giovani (30,9% tra i 18-24 anni) e gli uomini (18,8% contro 11,9% delle donne). Oltre l’80% degli italiani è consapevole dell’importanza di un’automedicazione responsabile durante episodi influenzali, riconoscendo la necessità di abbinare farmaci da banco a informazioni corrette e consigli, quando necessario, da parte di medici o farmacisti. Infatti, il 49,4% degli italiani crede che la decisione più saggia all’insorgere dei sintomi sia riposarsi, usare farmaci da banco e contattare il medico solo se non si nota miglioramento dopo tre giorni.
“Un’automedicazione responsabile rappresenta una strategia valida per gestire i sintomi influenzali”, afferma Pregliasco. “È fondamentale saper riconoscere quando sia sufficiente ricorrere ai farmaci da banco e quando invece sia necessario consultare un medico, in particolare per anziani, bambini e persone vulnerabili. Le informazioni corrette sono il primo alleato della salute”. Meno del 30% degli italiani sa dove trovare informazioni affidabili, mentre il 36% non ha idea di dove cercarle. Il 59% riconosce l’importanza della vaccinazione come fondamentale strumento di protezione, ma solo il 36,6% afferma di voler vaccinarsi nella prossima stagione. La propensione è maggiore tra gli over 65 (57,3%) e tra chi considera la vaccinazione una routine (41%). Le principali ragioni per il “no” includono la percezione di bassa gravità dell’influenza e la convinzione di ammalarsi raramente. “La vaccinazione rimane la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, in particolare i più fragili”, ribadisce Pregliasco.
– foto d’archivio IPA Agency –
