Sostenibilità: 'Fenice Conai' per il giornalismo ambientale giovanile - Vince Piemontese e Ricchiuti

Sostenibilità: ‘Fenice Conai’ per il giornalismo ambientale giovanile – Vince Piemontese e Ricchiuti

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Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti hanno trionfato al premio Fenice Conai, dedicato al giornalismo ambientale giovane. Questo riconoscimento è promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi per mettere in evidenza il lavoro di giornalisti under 45 che si occupano di sostenibilità, ambiente ed economia circolare. Piemontese si è aggiudicato il premio nella categoria scrittura, mentre Ricchiuti ha vinto in quella audiovisiva. La cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 si è svolta ieri sera a Urbino, durante il Festival del Giornalismo Culturale, che funge da partner principale del premio insieme a Legambiente. Le statuette sono state consegnate da Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai, e Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria di questa quinta edizione.

Nella categoria scritta, la Fenice Conai è stata assegnata ad Antonio Piemontese, giornalista specializzato in economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico, per l’articolo “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”, pubblicato il 12 dicembre 2025 su La Repubblica – Green&Blue. L’articolo analizza la fuga di ricercatori ed esperti climatici dagli Stati Uniti, evidenziando come le trasformazioni politiche e scientifiche nel paese influiscano sulle loro ricerche. Questa questione è cruciale per il futuro della ricerca ambientale e pone l’accento sulla necessità di condizioni favorevoli alla libertà scientifica e alla produzione di conoscenza.

“Ringrazio Conai e gli organizzatori del premio, la qualità di questa giuria rende il riconoscimento ancora più prezioso. Sono grato a Repubblica per aver dato visibilità a un tema come quello della migrazione degli scienziati climatici dagli Stati Uniti. L’idea è scaturita dall’aver assistito a un evento lo scorso anno, e questo risultato dimostra quanto sia fondamentale per un giornalista osservare il mondo da vicino, anche nell’era dell’intelligenza artificiale”, ha commentato Antonio Piemontese. Nella categoria audiovisivo, il premio è andato a Rossella Ricchiuti, giornalista di Rai, per un servizio trasmesso su Rai News 24, dedicato al Festival del Verde e del Paesaggio. Il reportage esplora il rapporto tra natura e spazi abitati, sottolineando l’importanza di ripensare i luoghi quotidiani come ambienti che integrano la presenza della natura per il benessere delle persone e la rigenerazione urbana. È un racconto che invita a vedere la natura non come un’entità separata dalla vita quotidiana.

“Nel mio servizio ho raccontato del Festival del Verde e del Paesaggio, ma ho cercato soprattutto di evidenziare un punto di vista: la natura non è estranea alle nostre vite. Può entrare nelle nostre abitazioni, rigenerare gli spazi urbani e far parte delle decisioni quotidiane. È fondamentale ripensare città, abitazioni e luoghi di vita come sistemi viventi, in cui persone e natura possano coesistere in armonia”, ha dichiarato Rossella Ricchiuti. “Sono onorata che il Premio Fenice Conai abbia deciso di valorizzare questo approccio sull’ambiente e sulla sostenibilità, evocando un ideale di rinascita e resilienza. Ristabilire un legame equilibrato con la natura è una necessità attuale e una responsabilità verso il futuro. Dedico questo premio a mia figlia e alle nuove generazioni, con la speranza che possano ereditare una Terra fertile e un futuro in cui sviluppo, comunità e ambiente coesistano in equilibrio”.

“La transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili richiede anche un’informazione capace di raccontare fatti, spiegare innovazioni e dar voce alle esperienze significative”, ha detto Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai. “Attraverso la Fenice Conai, desideriamo riconoscere il valore dei giovani giornalisti che affrontano le sfide ambientali con competenza, curiosità e spirito critico. I lavori premiati quest’anno dimostrano l’importanza di saper interpretare la complessità del presente e trasformarla in storie accessibili, in grado di informare e stimolare una maggiore consapevolezza. Sostenere questo talento è fondamentale per investire nella qualità del dibattito pubblico e nella cultura della sostenibilità”.

A presiedere la giuria dell’edizione 2026 è stato Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos. Insieme a lui, hanno valutato i progetti candidati Elisa Pervinca Bellini, fashion news director e sustainability editor di Vogue Italia, Laura Bettini, conduttrice di ‘Si può fare’ su Radio 24, Fiorella Perrucci, responsabile di prevenzione, ecodesign e servizi per associazioni e imprese di Conai, Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg, Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset, Matteo Favero, presidente di Globe Italia – Associazione nazionale per il clima, Luca Piatto, direttore dei rapporti territoriali di Conai, e Nello Scavo, inviato di Avvenire.

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