Il nuovo accordo, che avrà una validità di cinque anni, mira a soddisfare l’interesse della compagnia britannica nell’esplorare le problematiche legate al decommissioning di un reattore a grafite irraggiata. Per Sogin, rappresenta un’opportunità per condividere e ampliare le competenze nella progettazione delle operazioni di dismissione dei reattori di tipo Magnox, come quello della centrale nucleare di Latina. Il memorandum si fonda su tre obiettivi strategici. Il primo implica la condivisione delle esperienze e il potenziamento dello scambio di know-how riguardo alle tecniche di smantellamento di un reattore moderato a gas grafite, attraverso un programma di incontri e visite tra i team delle due aziende. Il secondo obiettivo è quello di accrescere le competenze del personale tecnico, anche con percorsi formativi specifici, mirati a favorire future collaborazioni.
Questo accordo segue i recenti accordi firmati con l’italiana Graphicore e con la giapponese JAPC. Fa parte della strategia di Sogin per ampliare e rafforzare le collaborazioni con i migliori partner internazionali nel settore, con l’obiettivo di affrontare lo smantellamento dell’isola nucleare della centrale di Latina, una delle sfide più complesse in ambito ingegneristico e tecnico nella dismissione degli impianti nucleari.
“La cooperazione sui metodi e sulle tecnologie nel campo del nucleare civile dimostra il livello di civiltà raggiunto dal settore in Europa e nel resto del mondo” – ha affermato Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato di Sogin, in occasione della firma dell’accordo. “Condividere le migliori pratiche con aziende simili, nell’ambito dell’IAEA, – ha continuato – costituisce un vero circolo virtuoso, un patrimonio irrinunciabile per il nostro settore”.
– foto ufficio stampa Sogin –
