Il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha aperto i lavori affermando: “Il vino è un grande ambasciatore dell’italianità nel mondo. Ogni bottiglia racconta la storia di una comunità e delle sue radici profonde. Investire in questo settore vuol dire proteggere e promuovere la crescita di molte realtà, in particolare quelle più piccole e rurali, che devono essere preservate dal rischio di spopolamento, anche attraverso la valorizzazione dell’enoturismo. È fondamentale continuare a sostenere questo ecosistema, come dimostra l’impegno di Veronafiere.”
“Oggi, qui alla Camera, si presenta” – ha commentato il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida – “sia un nuovo evento sia uno già affermato, legato a una manifestazione di eccellenza per il nostro Paese: il Vinitaly. L’Italia affronta importanti sfide sulla qualità dei prodotti, e su questo non siamo secondi a nessuno, dobbiamo solo saperlo comunicare. Vinitaly Calabria è il mezzo perfetto per esprimere il legame indissolubile tra il vino italiano e i suoi territori, un valore unico nel panorama internazionale. Celebrare il vino in Enotria, a Sibari, è il modo corretto per far conoscere una delle nostre eccellenze.”
Il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, ha evidenziato il legame fra vino e turismo. “Il dato in crescita del turismo in Calabria” – ha dichiarato Mazzi – “non è solo importante, ma ci conforta profondamente, visto che siamo convinti che la principale vocazione del nostro sud sia il turismo e la Calabria in questo contesto è un vero gioiello. Questa manifestazione è fondamentale: nasce a Verona e per la terza edizione arriva in Calabria toccando Sibari e Reggio. Ho notato a Verona, nell’ultima edizione di Vinitaly, quanto con passione la Calabria ha partecipato e attratto visitatori. Auguro il meglio a questi eventi, perché collaborando si crea una preziosa sinergia che porta al raggiungimento del nostro obiettivo di promuovere il turismo dell’intero Paese.”
“Vinitaly and the City è un’importante opportunità per promuovere la Calabria, i nostri prodotti d’eccellenza e le bellezze straordinarie del nostro territorio” – ha ribadito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – “Abbiamo investito molto nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle nostre cantine, perché crediamo che il vino sia un grande strumento di marketing territoriale, capace di raccontare la Calabria in Italia e nel mondo. I risultati ci danno ragione: cresce l’export dei nostri prodotti e sempre più giovani stanno prendendo in mano le aziende dei propri genitori, preservando la tradizione, ma innovando e rendendo le loro imprese competitive. Con le tappe di Sibari e Reggio Calabria, vogliamo mostrare una regione capace di unire vino, cultura, archeologia e paesaggio e di collaborare con realtà eccellenti come Veronafiere. Sappiamo che la Calabria ha problemi complessi, e lavoriamo per risolverli, ma quando ci presentiamo alla comunità nazionale, vogliamo mostrare anche le nostre eccellenze e le straordinarie potenzialità di una terra capace di sorprendere, che invitiamo tutti a visitare.”
“Vinitaly and the City racconta il vino italiano nel suo contesto autentico: quello dei luoghi di origine” – ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – “Il raddoppio dell’evento in Calabria conferma la validità di un progetto che, in collaborazione con le istituzioni, valorizza le produzioni vitivinicole attraverso cultura, paesaggio e turismo esperienziale. Per Veronafiere, significa sostenere le aziende del vino nella promozione delle proprie eccellenze e contribuire alla crescente attrattività delle destinazioni, creando valore condiviso per l’intera filiera e per i territori.”
“Tre anni fa, organizzare Vinitaly and the City al di fuori di Verona sembrava un sogno” – ha detto l‘assessore all’agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo – “Oggi quel sogno è diventato realtà e siamo orgogliosi di presentare, alla Camera dei Deputati, la terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari e la prima a Reggio Calabria. In questi anni, abbiamo sostenuto il sistema agricolo calabrese attraverso azioni orientate verso la qualità, valorizzando i fondi comunitari, puntando sull’innovazione e conducendo importanti campagne promozionali. Grazie anche a collaborazioni con partner di primo piano come Veronafiere, abbiamo organizzato eventi di grande rilevanza sul territorio. Tutto ciò unisce due elementi fondamentali: i prodotti del territorio e il territorio stesso come prodotto. Non è un caso che attorno ai nostri vini riusciamo a celebrare il successo dell’agricoltura calabrese come settore primario e motore di sviluppo.”
Se Sibari si prepara a ospitare la terza edizione della manifestazione, a conferma del successo di un format ormai affermato sul territorio, il 2026 segnerà anche l’esordio di Reggio Calabria, nuova tappa di un progetto che, grazie al lavoro della Regione Calabria e al supporto organizzativo di Arsac, amplia il proprio raggio d’azione e rafforza la strategia per valorizzare il patrimonio vitivinicolo, culturale e paesaggistico della regione.
“Reggio Calabria è la vera novità del Vinitaly” – ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro – “una novità che va ben oltre il valore dell’evento, perché segna l’ingresso della nostra città nel circuito delle grandi manifestazioni nazionali riconosciute a livello mondiale, dedicate all’eccellenza italiana. Ospitare per la prima volta questo evento, l’8 e 9 agosto, è un’opportunità straordinaria per raccontare la nostra identità, cultura, bellezze e capacità di accoglienza, costruendo un’immagine competitiva. È un evento generatore di economia, turismo e reputazione, dimostrando come la Calabria possa essere protagonista nei grandi eventi.”
Appuntamento, quindi, al 17 luglio in uno scenario ricco di storia e cultura, il Parco Archeologico di Sibari. “I musei non sono più luoghi di conservazione e esposizione del passato” – ha dichiarato il direttore del Parco, Filippo Demma – “ma stanno diventando sempre più presidi attivi di cultura, stimoli per lo sviluppo territoriale sulla base culturale. Vinitaly and the City è uno strumento per attuare questa visione. Anche quest’anno ospitiamo la manifestazione a Sibari, dove tutto è cominciato, offrendo la possibilità di visitare il museo e ampliando la nostra offerta culturale. Quest’anno, oltre ai temi del vino e dell’olio, ci concentriamo su rituali e misteri legati al grano e alle sue dee. Passato, presente e futuro si illuminano reciprocamente: l’archeologia arricchisce culturalmente il presente, mentre la cultura alimentare contemporanea illumina e spiega le antiche usanze. Una visione condivisa con il piano Olivetti attuato quest’anno dai ministri della cultura.”
