SACE prevede un aumento del 5% per l'export agroalimentare italiano nel 2025, raggiungendo 72,5 miliardi.

SACE prevede un aumento del 5% per l’export agroalimentare italiano nel 2025, raggiungendo 72,5 miliardi.

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A livello regionale, l’Emilia-Romagna guida le esportazioni con un valore di 13,1 miliardi di euro (+8% nel 2025), seguita da Lombardia (11,8 miliardi, +8%), Veneto (10,5 miliardi, +4,8%) e Piemonte (10,2 miliardi, +8,6%). Notevoli incrementi a doppia cifra sono stati registrati da Sicilia (+11%) e Friuli-Venezia Giulia (+11,6%). Le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy si orientano principalmente verso mercati vicini: circa il 59% va nei Paesi dell’UE, mentre il resto è diretto verso aree extra-UE. In particolare, Germania, Francia e Stati Uniti rappresentano le principali mete, accumulando quasi il 37% delle vendite del settore. La domanda tedesca e quella francese hanno visto significativi aumenti (+7,2% a 11,2 miliardi di euro e +6,1% a 7,9 miliardi di euro). Tuttavia, l’export verso gli Stati Uniti ha subito una contrazione (-4,5%), influenzato principalmente dalle minori vendite di bevande, in particolare vino. È da evidenziare la crescita della Spagna (+13,1%), estesa a diversi settori e incentivata soprattutto dall’aumento delle esportazioni di altri prodotti alimentari, carni e prodotti agricoli. Anche Paesi dell’Est Europa hanno mostrato dinamiche notevoli, come Polonia (+15,6%), Romania (+10,2%), Repubblica Ceca (+9,4%) e Croazia (+10,3%), insieme a mercati meno esplorati come Turchia (+14%) e Marocco (+71,2%).

Le prospettive sono promettenti per i Paesi asiatici, dove si prevede che quasi un terzo della nuova domanda globale di alimenti si concentrerà entro il 2034: Corea del Sud, Vietnam e India si configurano come mercati chiave, sostenuti da urbanizzazione, crescita del reddito e aumento della classe media. Le imprese del settore devono puntare alla diversificazione dei mercati di destinazione per continuare a crescere a livello internazionale, specialmente alla luce dei recenti accordi commerciali stipulati dall’Unione Europea con i Paesi Mercosur, India e Australia.

– foto ufficio stampa SACE –

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