Ieri si è tenuta, al Viminale, la riunione della Conferenza Stato-Città e autonomie locali, presieduta dal sottosegretario di Stato con delega agli enti locali, Wanda Ferro.
Durante l’incontro, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI) e l’Unione Province Italiane (UPI) hanno espresso un parere favorevole riguardo a un nuovo schema di decreto del Presidente del Consiglio, proposto dal ministro dell’Economia e delle Finanze. Questo decreto dà attuazione alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018 e alle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023 sui aiuti di Stato non compatibili, in particolare per quanto riguarda l’esenzione dall’ICI concessa agli enti non commerciali per gli anni d’imposta 2006-2011. La nuova proposta mantiene intatto l’impianto normativo già definito nella seduta del 30 luglio 2025, intervenendo esclusivamente sul termine di presentazione delle istanze da parte dei Comuni, che viene spostato dal 30 novembre 2025 al 31 marzo 2026.
ANCI e UPI hanno anche approvato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio che adotta la nota metodologica per la determinazione dei fabbisogni standard delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per il 2025. Questa riguarda le funzioni essenziali quali territorio, ambiente, istruzione, trasporti, polizia provinciale, funzioni generali e centrale unica degli acquisti, oltre a quelle specifiche per Città metropolitane e Province montane.
È stata espressa intesa riguardo allo schema di decreto del ministro dell’Interno, in collaborazione con il ministro dell’Economia e delle Finanze, che riguarda la distribuzione, per l’anno 2024, del fondo per compensare i Comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione dal versamento dell’IMU per immobili occupati abusivamente. Il fondo, dotato di 62 milioni di euro annui a partire dal 2023, è stato parzialmente ripartito per il 2024, per un totale di 2.930.542 euro, secondo i criteri stabiliti negli allegati al provvedimento.
Anche riguardo allo schema di decreto del ministro dell’Interno, in collaborazione con il ministro dell’Economia e delle Finanze, relativo ai fondi per il triennio 2026-2028, c’è stato consenso. Questi fondi saranno distribuiti alle Province e Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario con percentuali rispettivamente del 72,62% e del 27,38%, per importi annui totali di 250.300 e 350 milioni di euro.
Conclusa la seduta, ANCI e UPI hanno espresso intesa sullo schema di decreto del ministro dell’Interno e del ministro dell’Economia e delle Finanze, che prevede l’anticipazione ai Comuni del rimborso delle minori entrate, relative alla seconda rata 2025, dell’IMU per i fabbricati situati nelle zone colpite da eventi sismici dal 24 agosto 2016.
