“L’Italia spinge sull’innovazione, come dimostrano i dati relativi all’aumento delle richieste di brevetto industriale – ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Questo è un chiaro segnale della vivacità delle nostre aziende, dei centri di ricerca e delle università, che continuano a trasformare idee in valore, creando prodotti unici che sono riconosciuti e apprezzati a livello globale, aumentando così la competitività del Paese”.
Nel dettaglio, si registrano incrementi anche nelle richieste di brevetti per modello di utilità – relativi a miglioramenti tecnici e funzionali apportati a oggetti già esistenti – che passano da 1.830 nel 2024 a 2.073 nel 2025, (+13,2%). Il Report 2025 inoltre evidenzia non solo la forte spinta innovativa del sistema produttivo, ma anche il contributo di Università ed Enti di Ricerca, con 594 richieste di brevetto, segnando un aumento del 25% rispetto al 2024. Dati che confermano l’efficacia delle politiche di potenziamento degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT) promosse dall’UIBM e la riforma dell’art.65 del Codice di Proprietà Industriale, che ha eliminato il cosiddetto “professor privilege”, centralizzando la titolarità delle invenzioni nelle università e negli enti di ricerca.
In totale, i titoli nazionali concessi dall’UIBM nell’ultimo anno sono stati 8.577, di cui 6.769 brevetti per invenzione industriale e 1.582 per modello di utilità. A questi si aggiungono 202 brevetti concessi in Italia su richieste internazionali depositate ai sensi del Patent Cooperation Treaty e 24 certificati complementari di protezione per medicinali e fitosanitari.
