Questo è il panorama che emerge dall’indagine svolta per Erion da Ipsos Doxa Italia, la quale analizza come la comunicazione incida sui comportamenti dei cittadini riguardo i rifiuti, accompagnata da uno studio tecnico-scientifico di Erion sui materiali riciclabili che finiscono nei rifiuti urbani non differenziati. I risultati di entrambi gli studi evidenziano un’Italia informata ma poco reattiva, chiarendo l’urgenza di sviluppare un modello integrato che combini infrastrutture più diffuse con una comunicazione che si traduca in una vera conoscenza operativa per i cittadini.
Le conclusioni dei due studi sono state presentate durante l’evento “Sostenibilità e consapevolezza: un’indagine sui rifiuti indifferenziati e sul ruolo della comunicazione nel trasformare i comportamenti”, organizzato da Erion al Museo dell’Ara Pacis di Roma in occasione della Giornata Internazionale dei Rifiuti Elettrici (International E-Waste Day), celebrata il 14 ottobre. I dati mostrano che i cittadini hanno una buona conoscenza dell’obbligo di raccolta differenziata: il 92% per le batterie esauste, l’86% per i RAEE, il 77% per i rifiuti da imballaggio e il 71% per i rifiuti tessili. Tuttavia, il divario tra conoscenza e azione è confermato dal fatto che ogni anno in Italia si gettano nell’indifferenziata 0,12 kg/ab di pile esauste (rispetto a 0,06 kg/ab raccolti attraverso i canali ufficiali), 1,98 kg/ab di piccoli RAEE (contro 1,34 kg/ab) e 17 kg/ab di rifiuti tessili (rispetto a 2,74 kg/ab).
Per gli imballaggi, i vari campionamenti hanno mostrato risultati troppo eterogenei. Gli italiani cercano, pertanto, soluzioni semplici e accessibili per facilitare la raccolta nei percorsi di vita quotidiana: il 40% apprezza l’opzione di lasciare i RAEE nei negozi senza dover acquistare un apparecchio equivalente (ritiro “uno contro zero”); il 49% preferisce trovare contenitori per le batterie nei supermercati; per i rifiuti tessili, i luoghi di shopping sono i preferiti, con centri commerciali (30%), supermercati (26%) e negozi (26%).
L’isola ecologica rimane utile per il conferimento di rifiuti ingombranti e programmati, ma presenta limiti pratici per i piccoli rifiuti. Circa nove italiani su dieci sanno che i mozziconi di sigaretta sono inquinanti, ma l’85% osserva che gettarli a terra è ancora un gesto frequentissimo, quasi considerato “normale”.
– foto Havas –
