Nell’analisi si evidenzia anche il frazionamento della figura professionale tra le aree socio-sanitaria e socio-pedagogica, che confonde i servizi e penalizza i cittadini i cui bisogni di salute e inclusione sono interconnessi. Il dibattito ha coperto vari aspetti, dalla formazione e ricerca, ai modelli educativi europei, all’intelligenza artificiale, fino all’esecuzione del Decreto legislativo 62/2024 sulla disabilità, incluso un riconoscimento per i migliori poster presentati. Durante l’Assemblea finale, i Presidenti e Delegati delle Commissioni territoriali hanno riaffermato il loro impegno a potenziare la rappresentanza della professione nelle sedi di programmazione e ad affrontare il tema degli elenchi speciali a esaurimento. Il presidente della Fno Tsrm e Pstrp, Diego Catania, ha espresso pieno supporto: “Con i decreti delegati alla Riforma delle professioni sanitarie si parlerà di competenze e di profili che hanno ormai oltre trent’anni, e ogni professione dovrà esprimere la propria posizione. È necessario anche superare il divario delle lauree triennali, passando a lauree magistrali con indirizzo clinico.”
– foto ufficio stampa Fno Tsrm e Pstrp –
