Il nuovo obiettivo è garantire una maggiore sicurezza e proteggere in modo ancora più efficace gli istituti bancari dai fenomeni criminali.
È stato firmato oggi, a poco più di un anno dall’accordo precedente, il nuovo “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela” tra la prefettura e l’Ossif, il centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).
Il nuovo accordo mantiene la struttura e i contenuti del precedente, ampliandone però la portata per affrontare le nuove sfide derivanti dai progressi tecnologici.
Al centro del protocollo c’è la cooperazione tra la prefettura, le banche e le Forze dell’ordine, finalizzata a favorire l’acquisizione, lo scambio e l’analisi dei dati relativi ai reati predatori contro gli istituti di credito, con l’obiettivo di ottimizzare le misure di prevenzione e sicurezza passiva. È stata prestata particolare attenzione al fenomeno degli attacchi agli ATM, che, nei primi sei mesi del 2025, mostrano un calo. Inoltre, è previsto lo scambio di dati e conoscenze riguardo alle minacce ‘ibride’, che combinano tecniche di violazione fisica, informatica e social engineering, talvolta avvalendosi di strumenti di intelligenza artificiale.
Questo “nuovo Protocollo, con l’adesione di un ulteriore Istituto di credito rispetto alla precedente edizione, garantisce la copertura del 100% delle banche presenti sul territorio provinciale. La flessibilità di questo strumento ci consente di adeguare rapidamente le modalità operative in base all’evoluzione delle tecniche utilizzate dalla criminalità”, ha dichiarato il prefetto di Potenza, Michele Campanaro.
