Parigi, sesta riunione ministeriale della Coalizione Europea contro la Criminalità Organizzata.

Parigi, sesta riunione ministeriale della Coalizione Europea contro la Criminalità Organizzata.

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Il sottosegretario Ferro ha preso parte all’incontro dedicato alla lotta contro il narcotraffico.

Rafforzare la collaborazione tra settore pubblico e privato, colpire i flussi finanziari illeciti e migliorare gli strumenti investigativi, anche in ambito digitale: questi sono i principali punti dell’intervento del sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro. Essa ha partecipato, per delega del ministro Matteo Piantedosi, alla sesta riunione ministeriale della Coalizione europea contro la criminalità organizzata, che si è tenuta a Parigi e si è focalizzata sul rafforzamento dei partenariati nella lotta al narcotraffico.

Durante la prima sessione, dedicata al contrasto delle infiltrazioni nei porti, Ferro ha sottolineato l’importanza dello «scambio informativo» come elemento cruciale per un sistema di sicurezza efficace, basato su una piena integrazione tra Stato e operatori privati. Ha evidenziato la necessità di creare piattaforme condivise e interoperabili.

È stata posta particolare attenzione sul Porto di Gioia Tauro, considerato un punto strategico per i traffici internazionali: «È una realtà complessa – ha dichiarato – monitorata costantemente dalle autorità giudiziarie e dalle forze di polizia per prevenire infiltrazioni della ’ndrangheta. In situazioni come queste, la collaborazione con grandi compagnie internazionali rappresenta una nuova frontiera per la prevenzione».

Ferro ha anche ribadito l’urgenza di affrontare le minacce interne, inclusi i fenomeni di corruzione e i rischi derivanti da personale infedele. Ha quindi enfatizzato l’importanza di investire in tecnologie avanzate, come intelligenza artificiale e analisi predittive, per migliorare la capacità di identificare i rischi.

Nella seconda sessione, dedicata alla strategia antidroga, ha osservato che «le organizzazioni criminali mostrano una rapidissima capacità di adattamento, cambiando rotte e modalità operative più velocemente delle risposte istituzionali». Ha quindi sottolineato la necessità di potenziare la cooperazione operativa: «È fondamentale intensificare il lavoro delle squadre investigative comuni e rafforzare la presenza nei principali nodi logistici».

Secondo l’Italia, è centrale anche il contrasto ai flussi finanziari illeciti: «Seguire il denaro rimane il metodo più efficace per smantellare le reti criminali», ha ricordato, richiamando l’esperienza italiana e il lavoro della Guardia di Finanza. Ha inoltre evidenziato la necessità urgente di «strumenti normativi europei che garantiscano un accesso efficace ai dati digitali e alle comunicazioni criptate, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali».

Durante la terza sessione, focalizzata sul contrasto al reclutamento online dei minori, Ferro ha lanciato un allerta sull’uso crescente delle tecnologie da parte delle organizzazioni criminali: «Le piattaforme digitali sono utilizzate per identificare e reclutare giovani vulnerabili per attività illecite legate al narcotraffico. Pertanto, la risposta deve essere duplice: potenziare gli strumenti investigativi e il monitoraggio digitale, e investire di più nella prevenzione sociale e nella sensibilizzazione giovanile».

È essenziale garantire «un accesso rapido ai dati digitali, fondamentale per l’efficacia delle indagini moderne, e promuovere una maggiore armonizzazione normativa a livello europeo, per evitare che le differenze tra i vari ordinamenti diventino un vantaggio per le reti criminali».

Infine, Ferro ha espresso soddisfazione per la dichiarazione ministeriale finale adottata dalla Coalizione: «Si tratta di un documento concreto con priorità chiare: dallo smantellamento delle reti criminali internazionali e dei loro facilitatori, alla creazione di hub logistici sicuri, dal contrasto ai flussi finanziari illeciti alla valorizzazione della prevenzione, fino al rafforzamento della cooperazione internazionale. L’Italia è pronta a dare il proprio contributo, condividendo l’esperienza nell’affrontare le mafie per costruire una risposta europea sempre più integrata, moderna ed efficace contro la criminalità organizzata e il narcotraffico».

Fonte notizia

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