Nel Pescarese un bene confiscato alla criminalità si trasforma in un rifugio per donne vittime di violenza.

Nel Pescarese un bene confiscato alla criminalità si trasforma in un rifugio per donne vittime di violenza.

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È stata inaugurata a Città Sant’Angelo la “Casa delle donne vittime di violenza”, situata all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, sottoposto a lavori di riqualificazione da parte del Comune.

Questa iniziativa – evidenzia la prefettura – ha un significativo valore sociale: potenzia i servizi di protezione e di accompagnamento verso l’autonomia abitativa e lavorativa, restituendo alla comunità un bene sottratto al profitto illecito e trasformandolo in una risorsa condivisa. In questo modo, il contrasto alla criminalità si concretizza in un riscatto civile, attraverso l’assegnazione di immobili confiscati a scopi sociali, culturali e di aggregazione.

L’apertura della casa-rifugio si inserisce in un percorso di sensibilizzazione già avviato dalla prefettura, in collaborazione con i comuni, le Forze di polizia e le associazioni locali, con l’obiettivo di promuovere e rafforzare la cultura del rispetto.

Il prefetto di Pescara, Flavio Ferdani, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra le istituzioni per rendere più efficace l’azione di contrasto alla violenza di genere e promuovere la legalità sul territorio.

Fonte notizia

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