“È importante ricordare che la normativa riguardante il diritto di sciopero, approvata con il consenso delle principali confederazioni sindacali nel 1990, è stata concepita per garantire un equilibrio con i diritti degli utenti. Infatti, entrambi i diritti sono protetti dalla Costituzione e godono della stessa rilevanza: da un lato, il diritto di sciopero, dall’altro, il diritto degli utenti. Non si tratta di un equilibrio tra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, bensì di un bilanciamento tra gli interessi degli utenti e dei lavoratori. È fondamentale notare che la legge non contempla il sciopero generale. Tuttavia, nessuno afferma che in Italia non sia possibile indurre uno sciopero generale; pertanto, va interpretata con cautela”. Così ha dichiarato Giampiero Proia, giuslavorista e professore di diritto del lavoro presso l’Università di Roma Tre e la Luiss, a margine della decisione della commissione di garanzia sugli scioperi, che ha dichiarato illegittimo il generale proclamato domani da Cgil e Usb in protesta per Gaza.
Proia aggiunge che “la Commissione di Garanzia non prevede lo sciopero generale come istituto autonomo, ma richiede il rispetto di specifiche condizioni, come l’impossibilità che i settori coinvolti nello sciopero coincidano, oltre agli obblighi di proclamazione e il mantenimento delle prestazioni essenziali. Esiste un obbligo di ‘rarefazione’, per evitare che tutti i servizi pubblici vengano a mancare simultaneamente. Questo è un aspetto formale”, ha spiegato il giuslavorista.
Secondo Proia, “sul piano sostanziale, il tema è sempre stato al centro di accesi dibattiti, con i sindacati che lamentano che questa regolamentazione renda di fatto impossibile lo sciopero generale”. Tuttavia, specifica che “teoricamente si potrebbe effettuare uno sciopero generale, evitando però sovrapposizioni. In altre parole, come avvenuto in situazioni simili, gli orari dell’astensione dal lavoro potrebbero essere differenziati tra le varie categorie. In linea con la normativa formale, se i voli non sono disponibili, si potrebbe optare per i treni. Se però si effettua un’azione simultanea, i diritti degli utenti ne risentirebbero”, ha sottolineato. Concludendo, Proia ha ricordato che “la Commissione di Garanzia ha emesso una delibera evidenziando che per consentire un sciopero generale è necessario rispettare particolari condizioni, tese a bilanciare questo diritto con i diritti degli utenti”.
