Legalità in Veneto: Tre giorni di dibattito su economia, ambiente e sicurezza

Legalità in Veneto: Tre giorni di dibattito su economia, ambiente e sicurezza

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La Prefettura di Venezia, la Camera di Commercio e l’Albo Gestori Ambientali collaborano per promuovere lo sviluppo e rafforzare la tutela di imprese, lavoratori e territorio.

Si è conclusa a Mestre la terza edizione di “Legalità in Veneto. Economia, ambiente e criminalità organizzata”, un evento di tre giornate di incontri organizzati dalla Prefettura di Venezia, dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo e dalla Sezione Veneto dell’Albo Gestori Ambientali. L’iniziativa ha riunito istituzioni, Forze dell’Ordine e il mondo economico per discutere le strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni illegali sul territorio.

Ospitata all’Auditorium del Museo M9, la manifestazione ha rappresentato un’opportunità di dialogo sulle buone pratiche e gli strumenti per promuovere trasparenza, competitività e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di tutelare le imprese sane, i lavoratori e l’ambiente.

La prima giornata è stata incentrata sul rapporto tra economia e legalità, con un focus sugli strumenti di prevenzione e contrasto disponibili per le aziende. È stato delineato il quadro economico del Veneto e approfondito il ruolo dei dati provenienti dal sistema camerale e delle attività di intelligence nel sostenere la competitività e l’operato delle Forze dell’Ordine. Durante il dibattito, il Prefetto di Venezia, Darco Pellos, ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso tra istituzioni e società civile per combattere le infiltrazioni criminali, evidenziando come le misure di prevenzione – dalle interdittive antimafia ai protocolli di legalità – siano cruciali per proteggere un’economia sana e promuovere un modello basato sulla trasparenza e fiducia. Il dibattito si è concluso con un approfondimento sulle strategie adottate nell’area metropolitana veneziana per rafforzare la legalità.

La seconda giornata ha avuto come tema centrale la collaborazione istituzionale nel settore turistico-ricettivo, con la presentazione del Protocollo antimafia applicato a hotel e ristoranti. Si è proseguito con un’analisi del comparto e dei rischi associati a fenomeni come l’usura, per poi spostare l’attenzione sulla tutela dei lavoratori, approfondendo diritti, dignità e strumenti di contrasto allo sfruttamento, accompagnati da un momento culturale di teatro civile dedicato al mondo del lavoro contemporaneo.

La terza e ultima giornata ha affrontato il tema della legalità ambientale, sottolineando l’importanza delle normative e dei controlli nella protezione del territorio e nella promozione di un’economia sostenibile. È stato evidenziato che la tutela ambientale non solo rappresenta un presidio di legalità, ma è anche una leva strategica per lo sviluppo, richiedendo un potenziamento delle politiche di prevenzione e della qualità delle informazioni disponibili.

In conclusione, il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò, ha richiamato l’importanza di un’azione coordinata e continua a sostegno delle imprese, evidenziando come gli strumenti di contrasto a tali fenomeni siano essenziali per proteggere il tessuto economico e rafforzare la fiducia nelle istituzioni.

Fonte notizia

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