L’aumento dei costi era in gran parte atteso: il 68% dei viaggiatori afferma di aver speso come previsto, mentre il 21% ha superato il budget. Il 63% sostiene che le spese per le vacanze sono aumentate più di altri costi. Tra gli aumenti, il carburante è l’elemento più percepito dall’80% degli intervistati, seguito da ristoranti e bar (65%) e da alberghi e spiagge (49%).
Per le famiglie composte da 4 persone, l’incremento della spesa media rispetto all’anno scorso è stato dell’11%: si è passati da 2007 euro nel 2025 a 2233 euro quest’anno.
“A settembre, la percentuale di italiani che considera favorevole il momento per effettuare acquisti importanti è salita dal 21% al 25%, ma la propensione rimane contenuta nei prossimi tre mesi” – commenta Alex Papi, economista di Findomestic. “Le vacanze hanno assorbito più risorse delle famiglie e, non a caso, il 34% degli intervistati prevede di dover rinunciare a qualcosa nei mesi restanti dell’anno. La quota di ottimisti resta al 37%, ma quelli che giudicano problematica la situazione economica familiare sono aumentati dal 41% al 45%, e la percentuale di chi è riuscito a risparmiare negli ultimi mesi è diminuita dal 61% al 55%.”
Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, aggiunge che “la cautela rimane elevata: l’inflazione è ancora la principale preoccupazione per sei italiani su dieci, mentre le ondate di caldo stanno portando il cambiamento climatico al 47%, il livello più alto di sempre. Il calo del potere d’acquisto, i conflitti internazionali e la situazione economica del Paese sono temi sentiti da un italiano su tre.”
Nel complesso, l’indice delle intenzioni di acquisto a tre mesi si mantiene sostanzialmente stabile a settembre (+0,5%). Il calo più marcato riguarda i viaggi, scesi al 46% (-8,3 punti percentuali): con la conclusione dell’estate, la programmazione delle famiglie si orienta verso acquisti più quotidiani e più accessibili dal punto di vista economico. I piccoli elettrodomestici salgono al 38% (+2), le attrezzature sportive al 28% (+2,2) e quelle per il fai da te al 31% (+0,3).
Il segmento tecnologico mostra una tenuta generale: telefonia al 28% (+0,6), TV al 23% (+1,4), PC al 23% (+0,5), tablet al 17% (+1) e fotocamere al 12% (+0,9). Il budget previsto per uno smartphone, che si aggira intorno a 554 euro, dimostra comunque l’attenzione al prezzo. Anche il settore della casa recupera terreno, specialmente per interventi più selettivi: mobili al 24% (+1,2), ristrutturazioni al 14% (+0,7) e grandi elettrodomestici al 23% (+0,8).
Nel settore automobilistico, l’interesse per le auto nuove si indebolisce, fermandosi al 13% (-1,3), mentre cresce l’interesse per l’usato, al 12% (+0,7), e per i motoveicoli, al 7% (+0,4); in particolare, tra le motorizzazioni elettrificate c’è un interesse crescente per l’usato. La mobilità alternativa procede a due velocità: le e-bike salgono al 10% (+1), mentre i monopattini elettrici o simili scendono al 4% (-0,7), in un contesto di nuovi costi e regolamenti. Infine, l’efficienza energetica domestica rimane volatile: il fotovoltaico e il solare termico salgono al 10% (+2,2), le caldaie a condensazione o biomassa all’8% (+1,1) e l’isolamento al 9% (+0,4), mentre calano le pompe di calore al 10% (-1,1) e gli infissi all’11% (-0,7).
– Foto ufficio stampa SEC Newgate –
