La frisella: l'essenza della dieta mediterranea

La frisella: l’essenza della dieta mediterranea

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Da alimento semplice a star delle storie su Instagram. Dal pranzo economico al ristorante di lusso, la frisella pugliese conquista i social dei VIP, con alcuni che la bagnano nell’acqua di mare per accrescere i follower. “Già ai tempi dei Fenici era usata come pane da viaggio sulle navi, i marinai la infilavano a collana su una corda per portarla in battute di pesca di diversi giorni, e perfino i Crociati la immergevano nell’acqua salata prima di condirla con un tocco d’olio e una cipolla. La frisella è un disco biscottato di grano duro, orzo o integrale con una storia nobilissima. Potrebbe sembrare un alimento di un’altra epoca. La sua lavorazione intelligente – un pane cotto, tagliato a metà e biscottato di nuovo – è concepita per durare indefinitamente senza temere umidità o passage del tempo. Dal punto di vista nutrizionale, la frisella è l’emblema della dieta mediterranea. Pochi grassi (solo 1-2 grammi per etto), un’ottima digeribilità e un contenuto calorico di circa 300-330 kcal ogni 100 grammi (equivalenti a quattro friselle da 25 grammi). In pratica: è un concentrato di carboidrati puri, quindi 100 grammi di friselle corrispondono a un significativo piatto di pasta o riso”. Così spiega all’Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e professore di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe Degennaro.

“La versione tradizionale – bagnata rigorosamente in acqua fredda, strofinata con pomodoro, un pizzico di sale, origano e un filo d’olio extravergine d’alta qualità – è un’opera d’arte di semplicità. Per trasformarla in un pasto completo per le giornate al mare, basta aggiungere un po’ di tonno, capperi, olive nere o filetti di alici, a piacere. Sazia, rinfresca, non appesantisce ed è perfetta per affrontare il caldo estivo. Ma arriva un momento in cui la frisella diventa, in un certo senso, un accessorio prezioso, a discapito delle sue origini, dato che, per sua natura, nasce come cibo democratico, umile e anti-crisi. Nei giorni normali, comprare un biscotto secco al forno costa meno di 30 centesimi ciascuno. Tuttavia, con l’estate, la crescita del turismo e la smodata voglia di guadagnare ogni centesimo, nel Salento e nei dintorni si assiste a fenomeni di autentica ‘lievitazione’ non solo nei prezzi delle friselle, ma anche nei listini che possono raddoppiare o triplicare in pochi passi vista mare.”

Secondo il medico, “Così un semplice condimento di frisella può tranquillamente arrivare a costare 8 euro. E se decidiamo di lasciarci tentare da una versione gourmet – aggiungendo due fette di melanzana sott’olio, un po’ di mozzarella, tonno e pomodori freschi – ecco che il costo può salire fino a 17 euro per porzione. Un prezzo che, ‘elevando’ la frisella da patrimonio contadino a prodotto di alta finanza balneare, potrebbe addirittura collocarla nei listini del Billionaire”.

‘Il suo vero lusso sta nella sua incorruttibile semplicità’

“Dopo tutto, Ferragosto passa e la realtà rimane. Che si compri per pochi centesimi dal fornaio del paese o che la si paghi diciassette euro sotto una tenda di lino bianco, l’essenza non cambia: la frisella non ha bisogno di artifici o di prezzi gonfiati per risaltare. Il suo vero lusso sta nella sua eterna semplicità – osserva. Richiede un antico rituale domestico: il tuffo nell’acqua, il calcolo preciso del tempo di ammollo per restituitale la giusta consistenza, morbida all’esterno e croccante al cuore. Poi arriva il condimento, che è un atto di fede nella Dieta Mediterranea: il pomodoro rosso che rilascia il suo succo, il profumo dell’origano, l’olio extravergine buono che unisce tutto”.

“Il vero piacere della frisella non si misura in termini di prezzo, ma in quel gesto genuino e irrinunciabile: leccarsi le dita dopo aver raccolto le ultime briciole bagnate d’olio e succo rimaste nel piatto. Qui si misura la vera grandezza di un cibo semplice ma perfetto, dove la qualità, il gusto autentico e il rispetto della tradizione superano qualsiasi pretesa anomala e artificiale”, conclude.

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