Quando ci si trova al supermercato, è importante prestare attenzione alle etichette alimentari davanti agli alimenti confezionati: questo è uno dei metodi più efficaci per comprendere cosa finisce effettivamente nel proprio carrello.
Qui si possono nascondere zuccheri, sale e additivi. Infatti, due prodotti che sembrano identici possono avere un impatto molto diverso sulla salute. Non è necessario essere esperti: bastano alcuni minuti davanti agli scaffali, magari esaminando due pacchi di biscotti o due creme spalmabili.
La lista degli ingredienti non è casuale. Per legge, deve seguire un ordine decrescente di quantità: prima vengono gli ingredienti più abbondanti nel prodotto, poi tutto il resto. Di seguito la tabella con calorie e valori nutrizionali, si può ottenere molte informazioni su ciò che si sta acquistando.
Per esempio, una barretta di cioccolato dovrebbe avere il cacao tra i primi ingredienti, piuttosto che zuccheri o grassi come principali componenti. Lo stesso discorso vale per una crema a base di frutta secca: se in cima alla lista c’è lo zucchero e solo successivamente si trovano nocciole, mandorle o arachidi, è meglio riflettere. Queste informazioni sono scritte in caratteri piccoli, spesso poco leggibili, ma sono molto importanti.
Ingredienti da tenere d’occhio: additivi, zuccheri e grassi saturi
In seguito, è fondamentale considerare gli additivi alimentari, contrassegnati da sigle che iniziano con E100 e proseguono con numerazioni più alte, oppure con il nome della sostanza. Questi additivi servono a conservare, dolcificare, colorare, conferire consistenza o rendere più gustoso un prodotto. Tra i più comuni ci sono l’aspartame, utilizzato come dolcificante, e il glutammato monosodico, utilizzato per esaltare il gusto. È prudente anche dare un’occhiata alla tabella nutrizionale, soprattutto alla voce “carboidrati di cui zuccheri”: indica la quantità di zuccheri semplici contenuti nell’alimento.
Se questo valore è elevato, il prodotto può portare a picchi di glicemia e insulina, specialmente se consumato frequentemente. Fate attenzione anche ai grassi saturi, indicati come “grassi, di cui acidi grassi saturi”: secondo le linee guida per una dieta equilibrata, dovrebbero rimanere sotto il 10% dell’energia totale consumata. Prodotti come burro, formaggi, alcune margarine e alimenti da forno industriali richiedono un’attenzione particolare.
Sale occulto e tabella nutrizionale: come confrontare prodotti simili
La tabella nutrizionale deve riportare, per legge, i valori medi per 100 grammi di prodotto, ossia energia, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Alcuni produttori forniscono anche informazioni su fibre, vitamine, sali minerali, amido o acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, ma non è sempre garantito che queste siano presenti.
Il metodo più efficace rimane il confronto tra prodotti simili: due confezioni di crackers, due yogurt o due sughi pronti. Attenzione al sale: non è presente solo negli snack salati, ma può trovarsi in quantità significative anche in merendine, salse tipo ketchup, sottaceti e piatti pronti. In particolare, i piatti pronti contengono spesso molto più sale aggiunto rispetto a quanto useremmo preparando lo stesso piatto a casa. La differenza si scopre solo leggendo. Prima di riempire il carrello.
Le confezioni mostrano sempre più frequentemente diciture come “ricco di proteine”, “protein”, “senza glutine” o “senza lattosio”. Tuttavia, non sempre queste informazioni aiutano a fare scelte più consapevoli. Ad esempio, nel caso delle barrette di frutta secca, il richiamo alle proteine può risultare fuorviante: noci, mandorle e arachidi ne contengono di per sé in modo naturale.
Lo stesso vale per le indicazioni senza glutine o senza lattosio quando appaiono su prodotti che, di per sé, non li contengono: possono diventare più una estrategia pubblicitaria che un’informazione utile. Vi è anche il problema delle indicazioni non sempre obbligatorie, come per alcuni formaggi a latte crudo: per i bambini, come ha sottolineato la nutrizionista, è consigliabile prestare particolare attenzione e chiedere al venditore in caso di dubbi. Infine, la regola più semplice rimane la più efficace: una lista degli ingredienti breve, chiara e comprensibile spesso rappresenta il miglior segnale. Meno fronzoli, più sostanza.
