La farmacia del futuro: fusione tra intelligenza artificiale e valore delle relazioni umane

La farmacia del futuro: fusione tra intelligenza artificiale e valore delle relazioni umane

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi anni, il concetto di farmacia ha subito notevoli cambiamenti, evolvendosi da un semplice punto di distribuzione di medicinali a un centro di servizi sempre più attento alle esigenze dei cittadini. Nella diciassettesima puntata di “Power Talks – Il potere della comunicazione”, un format editoriale realizzato grazie alla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini dialoga con Arturo Saggese, dottore commercialista di MAK Consulting, e Lorenzo Smerieri, consulente aziendale di MAK Consulting, per esplorare l’evoluzione del ruolo della farmacia e della comunicazione: nonostante l’avanzamento degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale, il valore delle relazioni umane, basato su ascolto, competenza e fiducia, rimane cruciale. “La farmacia ha vissuto una metamorfosi significativa – riconosce Smerieri – prima percepita solo come luogo di distribuzione di farmaci, oggi si è trasformata in un punto di consiglio su numerosi aspetti, dalla dermocosmesi a soluzioni naturali, fino a una vasta gamma di servizi che rispondono alle necessità dei clienti, non limitandosi solo all’aspetto farmaceutico.” Questa trasformazione ha interessato anche l’organizzazione interna della farmacia, sempre più focalizzata su una proposta vasta e su un ruolo più in sintonia con le esigenze della comunità. “La farmacia è il presidio sanitario più vicino e accessibile sul territorio – evidenzia Saggese – come dimostra la sua importanza durante la pandemia, quando è diventata una pietra miliare del tessuto sociale italiano.”
A mutare è stato anche il modo di comunicare. “Oggi non ci si limita a parlare di farmaci – sottolinea Saggese – ma anche di servizi erogati dalla farmacia, dove il cliente-paziente trova risposte rapide e immediate alle proprie necessità.” In questo contesto, le persone sempre più spesso si presentano dopo aver consultato motori di ricerca o strumenti di intelligenza artificiale. “Il cliente arriva con una preparazione che prima non aveva – afferma Smerieri – avendo studiato informazioni online o ricevuto consigli. Tuttavia, il farmacista ha saputo convertire questa evoluzione in un’opportunità, offrendo il valore aggiunto della consulenza professionale, che la tecnologia non può sostituire.” Il vero elemento distintivo resta infatti la fiducia nel rapporto con il farmacista. “Il farmacista si presenta come professionista e si evolve in un imprenditore – spiega Saggese – e questa duplice identità contribuisce a costruire un legame di fiducia e un rapporto più solido con l’utente.” Questo è particolarmente evidente nelle farmacie di quartiere e nei piccoli centri, dove spesso il farmacista è un punto di riferimento quotidiano. Anche piattaforme come i social network e WhatsApp stanno diventando strumenti sempre più rilevanti nella gestione della comunicazione. “Non dovrebbero essere utilizzate solo a scopo commerciale – chiarisce Saggese – ma per migliorare la fruibilità del servizio, facilitare il dialogo con i pazienti e rafforzare le relazioni interpersonali.”
La pandemia ha accelerato questa evoluzione. “La farmacia ha giocato un ruolo cruciale durante l’emergenza Covid – ricorda Smerieri – poiché rappresentava spesso il primo contatto tra il paziente e il sistema sanitario. Oggi non si parla più solo di cliente della farmacia, ma di paziente.”
Guardando al futuro, la sfida consisterà nel continuare a innovare senza perdere il legame con il territorio. “L’unione tra privati sarà fondamentale – osserva Smerieri – poiché permetterà alle farmacie indipendenti di competere meglio in un mercato sempre più sfidante, mantenendo però un rapporto diretto di fiducia con il cittadino.” Anche la comunicazione avrà un ruolo cruciale. “La farmacia deve poter esprimere efficacemente la professionalità del farmacista e il suo ruolo di prossimità – conclude Saggese – perché oggi più che mai il valore della farmacia risiede nella sua capacità di essere vicina alle persone.”

(ITALPRESS).

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