La comunicazione tra social e intelligenza artificiale: il fattore umano rimane decisivo.

La comunicazione tra social e intelligenza artificiale: il fattore umano rimane decisivo.

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Il focus del dibattito ha incluso le parole di Gaspare Borsellino, direttore responsabile dell’agenzia stampa Italpress, Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, esaminando il cambiamento nella comunicazione in un’epoca dominata dai social media e dall’intelligenza artificiale.

“Abbiamo creato un’edizione itinerante di Power Talks, due giorni di colloqui su turismo, enogastronomia e l’economia ligure, toccando anche i temi dell’informazione e comunicazione”, ha dichiarato Borsellino, evidenziando come questo format abbia dato voce a presidenti di Regione, sindaci, imprenditori e manager sul modo di comunicare attualmente.

Per il viceministro Rixi, i social rappresentano strumenti essenziali nella comunicazione politica: “Ci tengo a leggere i commenti su alcune notizie per comprendere il punto di vista della gente”. Tuttavia, il suo rapporto con il web è anche caratterizzato da insidie: “Ci sono molti leoni da tastiera e gente che su Facebook scrive cose che non direbbe faccia a faccia”. Pertanto, “è cruciale avere un’identità riconoscibile, al di là di un semplice nickname”, poiché “la comunicazione deve essere autentica”.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, afferma di utilizzare i social per la comunicazione istituzionale: “Sono sicuramente strumenti utili per veicolare messaggi”, ma avverte che devono essere usati “senza compulsione”. Per la comunicazione personale, sostiene che WhatsApp è la scelta preferita: “Ascolto i messaggi vocali, ma non mi piace usarli, li trovo un po’ offensivi. Preferisco comunicare direttamente o attraverso brevi messaggi”.

Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, è ancora più diretto, sostenendo che il corpo e lo sguardo sono fondamentali nella comunicazione pubblica: “Lo sguardo è incredibilmente importante”. Bucci afferma che il linguaggio del corpo, soprattutto nelle interazioni faccia a faccia, rimane “il modo di comunicazione più efficace”. “Un semplice sguardo o una parola di conforto possono avvicinare l’interlocutore”, ha affermato. E riguardo ai social?: “Leggo e analizzo i commenti, contando quelli positivi e quelli negativi”.

In conclusione, la discussione ha rivelato un tema centrale: le tecnologie modificano strumenti, tempi e linguaggi, ma la comunicazione più efficace è quella capace di instaurare fiducia. I social, gli algoritmi, i video e le piattaforme possono amplificare i messaggi, ma è la presenza, lo sguardo, la competenza e la capacità di comunicare con le persone che ne determinano la credibilità.

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