Iren ha aggiornato il proprio Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), aumentando l’ammontare massimo da 4 a 5 miliardi di euro. Il Prospetto informativo relativo al Programma ha ricevuto l’approvazione da parte di Consob ed è stato giudicato idoneo alla quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) da Borsa Italiana.
L’approvazione del Prospetto EMTN nel mercato italiano, funzionale all’emissione di titoli obbligazionari, permette di diversificare le fonti di finanziamento, di rafforzare la presenza di Iren nei mercati dei capitali e di contribuire a sviluppare un mercato obbligazionario nazionale sempre più competitivo, trasparente e orientato alla sostenibilità.
La creazione del nuovo Programma EMTN è stata celebrata con una cerimonia “Ring the Bell” tenutasi questa mattina a Palazzo Mezzanotte, in Piazza degli Affari a Milano, alla presenza di rappresentanti di Iren, Consob e Borsa Italiana. Questa operazione si inserisce nella strategia aziendale mirata a consolidare la presenza nel mercato obbligazionario: attualmente, il Gruppo ha in circolazione bond senior per un totale di 3,5 miliardi di euro, inclusi sei green bond, in linea con gli obiettivi ESG del Gruppo, e ha pianificato di emettere, a gennaio 2025, il primo bond ibrido di 500 milioni di euro.
Il Programma EMTN ha ricevuto un rating “BBB” da parte delle agenzie di rating Fitch Ratings e S&P Global Ratings. L’operazione ha visto la partecipazione di Mediobanca in qualità di Arranger, con Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB) e UniCredit come Dealer. Iren è stata assistita dallo studio legale Legance, mentre le banche sono state supportate dallo studio legale Gianni & Origoni.
“Il rinnovo del programma EMTN, il primo approvato da Consob e quotato sul MOT, rappresenta un passo significativo per la nostra società, poiché ci permetterà di raccogliere nuovi capitali sui mercati finanziari in modo ancora più efficiente per realizzare gli investimenti industriali previsti dal nostro Piano,” ha dichiarato Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo di Iren. “Questa operazione è in linea con la nostra strategia finanziaria che privilegia gli strumenti obbligazionari, in particolare i finanziamenti sostenibili, che attualmente costituiscono circa il 90% del nostro debito totale.”
