Introduzione del robot microchirurgico all'Ospedale San Camillo di Roma

Introduzione del robot microchirurgico all’Ospedale San Camillo di Roma

87 0

Il primo intervento, effettuato con successo dal direttore dell’UOC Chirurgia degli Arti, Nicola Felici, e il suo team, ha consentito la ricostruzione di una gamba gravemente danneggiata, stabilendo un nuovo standard di precisione. Questa innovazione segna una significativa evoluzione rispetto alle tecniche microchirurgiche tradizionali, grazie a una piattaforma robotica ad alta definizione che integra avanzati sistemi di riduzione del tremore e di scalaggio dei movimenti fino a 20:1.

Strumenti miniaturizzati, equipaggiati con articolazioni meccaniche, ampliano le capacità umane, rendendo possibili movimenti altrimenti impraticabili ad opera di mano e polso. Questo si traduce in una maggiore armonia e precisione nel gesto microchirurgico, consentendo manipolazioni estremamente delicate e controllate. La tecnologia, interamente concepita in Italia, è stata sviluppata da una start-up locale, in collaborazione con il gruppo guidato dal professor Marco Innocenti.

Il primo intervento, condotto con successo dal dottor Nicola Felici, ha riguardato la copertura di una frattura esposta della gamba, ottenuta tramite il trasferimento microchirurgico di un lembo di pelle e tessuti molli prelevato dalla gamba opposta dello stesso paziente. L’operazione ha dimostrato le potenzialità della nuova tecnologia nel perfezionare le microanastomosi, ovvero il collegamento di arterie, vene e nervi di calibro inferiore al millimetro.

“Sei giorni fa abbiamo eseguito il primo lembo libero per la copertura di una frattura esposta di gamba con il robot microchirurgico. Si tratta di un intervento ortoplastico che ha permesso una copertura tempestiva della frattura per prevenire infezioni ossee e facilitare un’osteosintesi più stabile. L’operazione è riuscita e il paziente sta bene”, ha dichiarato Felici. “È stato un caso complesso, caratterizzato da politraumi con lesioni al bacino e all’addome, gestito con successo grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto anestesisti, chirurghi generali, ortopedici e rianimatori. Ringrazio tutta l’équipe che ha collaborato con me e un particolare riconoscimento va alla Direzione Strategica, che ha creduto sin da subito in questo progetto”, ha concluso Felici.

Desideri pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o desideri promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia

Related Post