Nel modello presentato, solo l’8,6% delle sperimentazioni è stato condotto in modo individuale, mentre il 3,6% riguarda progetti pilota, evidenziando che soltanto il 5,4% ha integrato questi strumenti in modo sistematico e operativo. In totale, è solo il 17,6% a utilizzare almeno una forma di applicazione pratico.
Questa differenziazione tra i vari livelli consente di distinguere tra prove sporadiche e l’integrazione duratura dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. Tra gli ostacoli all’adozione, il 59,6% degli intervistati menziona la mancanza di competenze del personale come la principale difficoltà, seguito da casi d’uso e benefici poco chiari (51%) e dalla questione di riservatezza e sicurezza dei dati (48,2%).
Il limite di tempo per la sperimentazione viene citato nel 42,1% dei casi. Dall’analisi emerge che il 68,6% non offre formazione sull’Intelligenza Artificiale, il 17,2% propone soltanto incontri introduttivi e il 10,8% un corso organizzato con obiettivi e verifiche. Un programma formativo efficace dovrebbe non solo spiegare il funzionamento tecnico dell’Intelligenza Artificiale, ma anche insegnare a decidere quando utilizzarla, a formulare richieste appropriate e a validare i risultati.
L’analisi delle mansioni, dalla gestione delle email alla contabilità, sottolinea l’importanza del controllo umano. Il 74,6% delle imprese coinvolte considera prioritario formare i dipendenti sulla verifica delle fonti e degli errori; il 73,8% sulla protezione dei dati sensibili; il 71,6% riguardo la formulazione di istruzioni efficaci; il 67,2% sulla scelta di casi d’uso pertinenti. Seguono aspetti come il lavoro su documenti e archivi, l’analisi di fogli di calcolo, l’integrazione nei flussi di lavoro e il riconoscimento di rischi e responsabilità.
Tra gli utilizzi auspicati evidenziati nel modello figurano la redazione di documenti, relazioni e presentazioni (69,8%); la gestione di email e comunicazioni (66,4%); l’analisi dei dati e fogli di calcolo (61,4%); la ricerca negli archivi (56,6%); e infine, offerte e supporto commerciale (50,2%).
