Il progetto VT-CLAIM mira a creare un nuovo framework scientifico per esplorare le potenziali connessioni tra diversi fenomeni, integrando osservazioni satellitari, misurazioni sul campo, modelli computazionali avanzati e tecniche di intelligenza artificiale. Questo approccio supera le metodologie tradizionali, che analizzano separatamente questi eventi, adottando una prospettiva integrata del sistema Terra, in cui clima, attività vulcanica e processi tettonici sono visti come elementi interconnessi di un unico sistema complesso.
Uno degli elementi più innovativi di VT-CLAIM è la creazione di una piattaforma integrata (Data Backbone) e di un motore di scoperta basato su Intelligenza Artificiale (AI Discovery Engine) capace di esaminare grandi volumi di dati e identificare potenziali relazioni causali tra fenomeni climatici, vulcanici e tettonici, che verranno convalidate tramite modelli fisici e esperimenti sul campo. L’avvio del progetto è stato formalizzato durante un incontro di coordinamento presso l’Osservatorio Etneo dell’INGV, dedicato alla definizione del programma scientifico e del piano di lavoro quadriennale.
Coordinato da Gaetana Ganci, Prima Ricercatrice della Sezione Osservatorio Etneo dell’INGV, VT-CLAIM coinvolge 120 ricercatori di 17 istituzioni partner distribuite in 5 Paesi (Italia, Francia, Regno Unito, Islanda e Australia), aggregando competenze in vulcanologia, sismologia, geodesia, geochimica, climatologia, oceanografia, criosfera e intelligenza artificiale.
Le attività saranno focalizzate su tre aree di studio di particolare rilevanza scientifica: l’Islanda, la regione Mediterranea (con un’enfasi sull’Etna e sulle Isole Eolie) e le aree polari. I risultati del progetto contribuiranno a una comprensione approfondita delle interazioni tra clima e processi geodinamici, promuovendo lo sviluppo di nuovi strumenti per la ricerca e l’analisi dei rischi naturali.
– Foto ufficio stampa INGV –
