“Le statistiche mostrano un incremento sorprendente con un trend in crescita, registrando per due anni consecutivi, il 2024 e il 2025, un incremento di circa il 15%. In totale, oltre il 34% di aumento nelle presenze turistiche in Sardegna. Secondo l’Istat, la Sardegna è la regione italiana con il maggior tasso di crescita e ha fatto un balzo considerevole, passando dall’essere la regione con il calo più significativo nel 2023 a diventare la prima. Siamo riusciti a superare sia il Piemonte che la Liguria in termini di presenze e ora la Sardegna si afferma finalmente come meta turistica di rilievo. Abbiamo raggiunto per la prima volta oltre 20 milioni di presenze, arrivando a 21 milioni e 900 mila”, afferma l’assessore Franco Cuccureddu.
“Era un obiettivo del mandato di 5 anni, raggiungere 20 milioni di presenze, e abbiamo ottenuto questo risultato già dopo meno di due anni. È particolarmente significativo che la Sardegna stia diventando una meta turistica internazionale; in due anni, si è passati da un equilibrio tra italiani e stranieri, con il 50% di ciascuno, a una differenza del 12%, con il 56% di italiani e il 44% di stranieri. È cruciale notare che la Sardegna sta vivendo una crescita delle presenze turistiche durante tutti i periodi dell’anno. Nell’alta stagione, l’aumento è di circa il 30%, mentre nella media stagione, quella di aprile, maggio, settembre e ottobre, si registra addirittura un incremento del 40%”, continua l’assessore.
“C’è stata una crescita significativa del 32% anche durante i mesi invernali, sebbene le presenze totali in inverno siano inferiori a un milione, rappresentando quindi solo il 4% del totale. Ciò indica che c’è ancora molto lavoro da fare durante i mesi invernali. La Sardegna rimane principalmente una meta turistica per il mare e l’estate, ma i vari prodotti che stiamo promuovendo e i mercati che esploriamo, in particolare quello statunitense, stanno portando frutti straordinari con un aumento dell’80% delle presenze in due anni. Questo dimostra che con eventi di grande richiamo e offerte diverse da quelle balneari, la Sardegna può aspirare a diventare una meta turistica durante tutto l’anno”, sottolinea Cuccureddu.
I numeri record, sia in termini assoluti che percentuali, sono stati raggiunti grazie al 56% (più di 12 milioni) di visitatori provenienti dall’estero e al 44% (9,75 milioni) da altre regioni italiane. Sebbene l’aumento delle presenze italiane sia notevole, registrando circa il 10% rispetto al 2024 e il 19% rispetto al 2023, la crescita degli stranieri è veramente straordinaria, con un aumento del 21,5% rispetto all’anno precedente e quasi il 50% rispetto al 2023. Non si erano mai visti incrementi simili da quando sono stati avviati i sistemi di monitoraggio e analisi dei dati.
In questa fase, i turisti stranieri superano chiaramente gli italiani, con una percentuale di 56% contro 44%, mentre solo nel 2023 si era registrato un pareggio. Recentemente, l’ISTAT ha pubblicato i dati definitivi riguardanti i flussi turistici in Italia per il 2025. La Sardegna ha ottenuto il record nazionale per crescita percentuale delle presenze, con un incremento del 39,14%, seguita dalla Sicilia (+34,61%) e dalla Puglia (+26,73%). Il Veneto, prima regione per numero assoluto di presenze con oltre 74 milioni, ha visto una crescita di soli 0,93%, mentre la Liguria è stata l’unica regione con una diminuzione, perdendo lo 0,97% rispetto al 2024. La crescita nazionale è stata del 14,87%. È importante notare che dal 2025 l’ISTAT include nelle presenze anche gli affitti occasionali (appartamenti e ville), che erano esclusi nel 2024 e negli anni precedenti.
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