“La vera impedimento ha un nome: competenze, non tecnologia. Il 58,6% delle PMI italiane segnala la carenza di competenze digitali come il principale ostacolo all’adozione dell’IA, ma solo il 7% ha intrapreso percorsi formativi strutturati su questo tema.” Così afferma Giuseppe Francesco Italiano, professore ordinario di Ingegneria Informatica e Prorettore per l’Intelligenza Artificiale e le Competenze Digitali alla Luiss Guido Carli, uno dei relatori della seconda Giornata del Mezzogiorno, organizzata dalla Camera di Commercio di Bari e in programma il prossimo 24 settembre, nell’ambito della 89^ Fiera del Levante di Bari. Un aspetto, quello della formazione, sul quale il sistema camerale sta già operando, ottenendo i primi risultati, e anche la Camera di Commercio di Bari intende assumere un ruolo attivo.
“La nostra seconda Giornata del Mezzogiorno ha l’obiettivo di fornire un contributo di riflessione e di proposte su alcune questioni sollevate dall’arrivo dell’Intelligenza Artificiale che riguardano tutti noi, le istituzioni pubbliche, il mondo dell’istruzione, e quello dell’imprenditoria” – dichiara la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie – “Le problematiche legate a una formazione culturale adeguata, ancora insufficiente, sono fondamentali. Dobbiamo acquisire nuove competenze e riaffermare quelle tradizionali, riguardanti il linguaggio, l’organizzazione, l’etica e varie soft skills, come lo spirito critico, la flessibilità e il pragmatismo. Il Sistema camerale – conclude Di Bisceglie – è già in movimento, con iniziative, incentivi, collaborazioni e primi risultati. La nostra Giornata del 24 settembre si inserisce in questo percorso.” Ad aprire i lavori sarà Marco Camisani Calzolari, esperto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, nonché membro del Comitato di coordinamento per la Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale 2026-2028, che anticipa uno dei molti temi del suo intervento: “L’Italia è il paese europeo più avanzato per quanto riguarda la regolamentazione dell’Intelligenza artificiale. È stato il primo paese a introdurre una legge dedicata in Europa. Tuttavia, per i modelli di frontiera, l’Europa è in ritardo rispetto a Cina e Usa. Ma la strada è tracciata e il sud ha la potenzialità di diventare l’hub centrale dell’IA italiana.”
Tra i temi discussi nel dibattito, moderato da Tommaso Labate, ci saranno anche le opportunità e i rischi dell’IA, regole e dipendenze, timori etici e ambientali, fino a riflettere sugli spunti dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV e sugli allarmi apocalittici che ultimamente hanno attirato notevole attenzione. La seconda Giornata del Mezzogiorno conclude il ciclo iniziato il 22 settembre, sempre nell’ambito della Fiera del Levante, con una prima Giornata dedicata ad approfondire gli effetti in Italia delle diverse crisi geopolitiche globali. Tra gli ospiti e i relatori figurano Massimo D’Alema e Antonio Decaro. Di seguito, il programma delle due Giornate del Mezzogiorno, del 22 e 24 settembre 2026.
