Il Policlinico Gemelli apre il Centro di Oncologia Teragnostica

Il Policlinico Gemelli apre il Centro di Oncologia Teragnostica

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Il centro offre incontri clinici per identificare i pazienti adatti per questo tipo di terapia e organizzare discussioni sui trial clinici. Saranno anche esaminati e definiti percorsi diagnostico-assistenziali per i pazienti, attraversando il dipartimento e le sue varie unità operative e servizi.

Questa iniziativa è promossa in collaborazione con la Direzione Scientifica e il Comprehensive Cancer Center, poiché le applicazioni della teragnostica si concentrano principalmente sul campo oncologico. Tra i partecipanti all’evento c’erano Elena Beccalli, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs.

“La missione del Theragnostic Oncology Center” – sottolinea la professoressa Evis Sala, ordinario di Radiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttrice del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia del Policlinico Gemelli – è sviluppare un percorso terapeutico personalizzato per i pazienti, utilizzando tecnologie all’avanguardia con un team multidisciplinare. Ambiamo a diventare il punto di riferimento per la teragnostica in Italia, ispirando altri e migliorando la qualità di vita dei pazienti oncologici attraverso i nostri punti di forza: clinical trial, progetti di ricerca innovativi e formazione trasversale.”

“Da anni, il Policlinico Gemelli è un punto di riferimento per molti pazienti, non solo nel Lazio, per la qualità delle cure offerte nel trattamento delle patologie complesse come quelle oncologiche,” ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio video. “Con l’apertura di questo centro, questa struttura sanitaria conferma la sua abilità nell’adottare terapie e trattamenti innovativi. Infatti, la teragnostica è una delle aree più promettenti della medicina. Questo centro” – ha concluso il ministro – è un esempio concreto di come il progresso possa essere messo al servizio dei cittadini, garantendo a tutti, senza distinzione, accesso a terapie innovative.”

La somministrazione dei nuovi radiofarmaci teragnostici richiede l’integrazione di diversi servizi. Le singole unità non sarebbero in grado di supportare queste terapie in modo isolato, poiché la gestione di tali pazienti è interdisciplinare e richiede collaborazione tra vari servizi e competenze. L’indicazione per questi trattamenti proviene dall’oncologo medico e/o dal radioterapista oncologo, che, dopo aver valutato il paziente, può decidere di proseguire verso terapie innovative.

I nuovi radiofarmaci richiedono dunque un expertise condiviso e una logistica specifica. La Medicina Nucleare fornirà diagnostica funzionale (PET e scintigrafie), oltre alla gestione e conservazione dei radiofarmaci. La somministrazione di questi farmaci potrà avvenire durante un breve ricovero o in Day-Hospital, per esempio, in Medicina Nucleare, rappresentando così una grande innovazione. Prima del trattamento, il paziente sarà sottoposto a specifici studi di imaging per determinare la sua idoneità a questa terapia.

– foto ufficio stampa Policlinico Gemelli –

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