I vincitori della seconda edizione

I vincitori della seconda edizione

96 0

Il Gruppo Davines, attivo nel settore della cosmetica professionale e certificato B Corp dal 2016, ha collaborato con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile per premiare i vincitori della seconda edizione del ‘The Good Farmer Award’. Questa iniziativa, che si è svolta presso il Davines Group Village di Parma, è rivolta a giovani agricoltori sotto i 35 anni che hanno avviato progetti in linea con i principi dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica rigenerativa, offrendo soluzioni ecocompatibili che si discostano dalle pratiche agricole convenzionali.

Quest’anno, il premio ha incluso anche aziende agricole-zootecniche, in particolare quelle impegnate per il benessere animale, che utilizzano sistemazioni di allevamento estensivo e pratiche sostenibili per migliorare gli agroecosistemi. Ogni vincitore ha ricevuto 10mila euro per finanziare l’acquisto di materiali e l’implementazione di pratiche agroecologiche già in corso. Durante la cerimonia, è stata letta una lettera di sostegno inviata dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. La giuria, composta da otto esperti universitari e specialisti in agricoltura e sostenibilità, ha incluso quest’anno anche due esperti di zootecnia.

I VINCITORI – Alessia Mazzù (classe ’90), membro della Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio, è stata premiata per aver trasformato terre pubbliche abbandonate in spazi di rigenerazione sociale e ambientale. Formata tra Italia e Scozia in sostenibilità, la Cooperativa, attiva dal 2011, si dedica a pratiche biologico-rigenerative, coltivando cereali e ortaggi rari e conservando un ‘frutteto della biodiversità’. Il premio le permetterà di sviluppare un sistema integrato per la raccolta e gestione delle acque piovane, continuando a far evolvere la cooperativa come laboratorio di rigenerazione ambientale.

Luca Quirini (classe ’94), fondatore dell’Azienda Agricola Quira, è stato premiato per il suo allevamento focalizzato sul benessere animale e la salvaguardia del territorio ligure. La sua azienda, situata a Borzonasca, alleva 60 bovini di razza Cabannina, in pericolo di estinzione. Luca, dopo il liceo classico, ha avviato la sua carriera presso un allevatore delle vacche piemontesi e ha creato la sua azienda, ispirandosi alla prima vacca da lui acquistata, Quira. La transumanza praticata dalla sua mandria è diventata un evento culturale e turistico.

Il metodo di allevamento adottato rispetta i ritmi biologici degli animali: gli bovini pascolano liberamente su 2.500 ettari di prati e boschi, nutrendosi esclusivamente di erba e fieno biologico in inverno. L’Azienda ha implementato il pascolo razionale Voisin, che favorisce la biodiversità e permette di nutrire più animali con minore impatto ambientale. I fondi ricevuti saranno utilizzati per la creazione di una ‘stalla nel bosco’ e per l’acquisto di un furgone attrezzato come laboratorio mobile.

Nel 2021, il Gruppo Davines ha investito 2 milioni di euro nella creazione dell’European Regenerative Organic Center (Eroc) a Parma, il primo centro di formazione e ricerca in Italia ed Europa per l’agricoltura biologica rigenerativa. Attualmente, il centro ha 188 parcelle sperimentali in cui crescono 22 specie vegetali, inclusi frumento, mais e camomilla. Dopo tre anni di sperimentazioni, i dati confermano che i terreni gestiti secondo pratiche biologico-rigenerative raggiungono livelli di produttività simili a quelli dell’agricoltura convenzionale, mostrando un incremento della biodiversità del suolo e una maggiore densità di nutrienti.

Nel 2025, Eroc otterrà nuovamente la certificazione Roc – Regenerative Organic Certified. Negli ultimi due anni, il Gruppo ha supportato 16 aziende agricole italiane nel percorso verso tale certificazione, valutando salute del suolo, benessere animale e diritti dei lavoratori.

“Questo premio e Eroc dimostrano l’effetto risonanza, una potenza positiva per tutti,” ha commentato Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines. “Crediamo che il futuro del pianeta sia legato alla salute del suolo, il nostro capitale più prezioso. Il ‘The Good Farmer Award’ è un riconoscimento e un investimento nella nuova generazione di agricoltori. I vincitori, Alessia e Luca, incarnano questo spirito con il loro impegno per l’agroecologia e la biodiversità, mostrando come un’agricoltura responsabile possa generare eccellenza e un impatto positivo.”

“L’agricoltura biologica utilizza metodi naturali per produrre alimenti, escludendo sostanze chimiche sintetiche. L’agricoltura rigenerativa mira invece a ripristinare la biodiversità del suolo e degli ecosistemi agricoli, garantendo beni e servizi ecosistemici a lungo termine,” ha dichiarato Edo Ronchi, presidente di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. “Questa sarà una soluzione cruciale per affrontare le sfide della crisi climatica e il degrado ambientale.”

Fonte notizia