Grandine e incendi: l'Italia divisa in due, il conteggio dei danni

Grandine e incendi: l’Italia divisa in due, il conteggio dei danni

22 0

L’Italia si trova spaccata tra grandinate e incendi: mentre il Nord è colpito da violenti eventi atmosferici, al Sud si registrano roghi preoccupanti. La Coldiretti fa il punto sulla situazione, evidenziando gli effetti devastanti del caldo record sulle aziende agricole, soprattutto in un periodo cruciale per la raccolta di frutta, verdura e cereali. Le conseguenze di caldo estremo, grandine e incendi sono ancora in corso di valutazione, ma le prime stime indicano danni che potrebbero superare le centinaia di milioni di euro.

Negli ultimi tre giorni, le regioni settentrionali hanno subito ben 192 forti grandinate, con chicchi di ghiaccio che hanno raggiunto i 10 centimetri di diametro, secondo un’analisi della Coldiretti basata su dati Eswd. Questo fenomeno ha devastato migliaia di ettari, danneggiando coltivazioni di cocomeri, mais, pomodori, soia, meloni, barbabietole, cipolle sia per uso umano sia come foraggio per gli animali. Inoltre, le strutture hanno subito danni significativi, con pannelli fotovoltaici distrutti, tetti di capannoni lesionati e serre completamente demolite.

Al Sud, invece, la situazione è critica a causa degli incendi, accentuata da temperature estremamente elevate. In Sardegna, le fiamme hanno ridotto in cenere migliaia di ettari di pascoli e colture, causando la morte di animali, la distruzione di alveari e scorte di foraggio, oltre a danni a strutture e capannoni. Le prime stime parlano di un danno di circa 10 milioni di euro, ma ci si aspetta un aumento sostanziale di questo importo, tanto che la Coldiretti Sardegna ha richiesto un intervento da parte della Regione. Situazione difficile anche in Sicilia, dove vige un’allerta rossa, con incendi che hanno colpito pascoli e capannoni nella zona di Castronovo di Sicilia (Palermo), e altrettanta preoccupazione si riscontra in Puglia e Calabria. Da inizio anno, secondo l’analisi della Coldiretti basata su dati Effis, si stimano quasi 22mila ettari di boschi e terreni ridotti in cenere. In Puglia, il caldo estremo ha causato perdite fino al 60% nella raccolta di cocomeri nella zona del Tarantino.

Fonte notizia