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Carcere di Lucca, Pd: “Due morti in 48 ore nel silenzio della Giunta. Necessario nominare subito il Garante.”

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Due giovani vite interrotte in meno di 48 ore all’interno del carcere di San Giorgio. Davanti a una tragedia di queste dimensioni, la città è colpita da un silenzio assordante da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco Mario Pardini“. È la denuncia dei Segretari dei Circoli del Partito Democratico di Lucca, in seguito al ritrovamento di un giovane privo di vita il 15 luglio e del decesso di un uomo il giorno successivo, che chiedono “un cambiamento immediato nelle politiche sociali e nella tutela dei diritti“.

Ci interroghiamo sul progetto di città di questa giunta” dichiarano i segretari dem in una nota. “È davvero utile promuovere incessantemente l’immagine di Lucca con vetrine, eventi e dirette social, mentre si ignorano fragilità e criticità gravi del nostro territorio? Il profitto e il marketing politico non possono sovrastare la salvaguardia della vita umana“.

Secondo il Pd di Lucca, i decessi recenti nel carcere di San Giorgio “non possono essere considerati semplici incidenti, ma rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione strutturale ormai al limite del collasso. È inaccettabile che il Sindaco, sempre attento e veloce nel comunicare via social per questioni superficiali, non abbia trovato il modo di esprimere una parola, di effettuare una visita o di riferire in Consiglio Comunale su una tragedia che coinvolge persone sotto la responsabilità dello Stato nel nostro territorio. Le vite dei più vulnerabili contano così poco per questa amministrazione?” continuano i rappresentanti del PD.

Da mesi a Lucca è assente la figura del Garante comunale delle persone private della libertà, nonostante le ripetute sollecitazioni da diverse parti e dalle forze di centrosinistra in Consiglio. Raccogliamo e rilanciamo con fermezza questo appello: la nomina del Garante deve avvenire immediatamente. È una figura essenziale per garantire una funzione di vigilanza, umanità e raccordo tra le istituzioni, la direzione del carcere, i detenuti, la polizia penitenziaria, gli operatori e le famiglie“. I segretari affermano “una città con la storia e la tradizione solidale di Lucca non può voltare le spalle. Chi vive e lavora all’interno di San Giorgio si trova in condizioni inaccettabili. Chiediamo che l’amministrazione comunale agisca finalmente, esca dalla sua indifferenza e si mobiliti con tutte le sue forze per svolgere il ruolo che le compete, quello di comune capoluogo“.

Segretari dei Circoli del Partito Democratico di Lucca

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