Oggi, nella sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oltre 200 tra docenti e dirigenti si sono riuniti per un confronto con esperti delle scuole, dell’accademia, del mondo associativo e della legislazione. L’evento, che ha visto la partecipazione del sottosegretario di stato Paola Frassinetti, ha fatto il punto sulla riforma che ha posizionato l’Italia come il primo Paese al mondo per il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Durante il convegno ‘Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci’, organizzato da Eurosofia, è stato evidenziato come l’abolizione delle classi differenziate, avvenuta nel 1977 con la Legge 104 del 1992, abbia rappresentato la base per l’evoluzione del Parlamento italiano fino al decreto delegato della legge 107 del 2015, focalizzato sulla creazione di una scuola inclusiva, incentrata sulla figura del docente specializzato in attività di sostegno. Un ulteriore impulso alla discussione è giunto da recenti pronunce della magistratura nazionale e dal reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali, presentato da Anief nel 2021.
Marcello Pacifico, presidente dell’Accademia del Cesi, ha sottolineato come “dopo le recenti iniziative che stanno formando oltre 60 mila docenti, molti dei quali precari o già specializzati all’estero, sia fondamentale affrontare la questione delle numerose cattedre in deroga che sono state assegnate per anni alle scuole a organico di diritto, in un contesto in cui la popolazione studentesca con disabilità certificata è aumentata, superando le 350 mila unità su un totale di 7 milioni di alunni.”
La continuità didattica, che pone ogni alunno al centro della costruzione del curricolo da parte dell’intero Consiglio di classe, richiede un deciso intervento da parte dello Stato per stabilizzare i quasi 120 mila posti affidati in supplenza nell’ultimo anno. Inoltre, è essenziale investire nella formazione continua, superando i pregiudizi sull’uso delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Oltre al sottosegretario Paola Frassinetti, al convegno hanno partecipato anche il rettore Pier Paolo Limone dell’Università telematica Pegaso, il professor Michele Todino dell’Università degli Studi di Salerno, i professori Evelina Chiocca e Ernesto Ciracì, l’avvocato Walter Miceli, e Cristina Ferrara di Eurosofia, che ha contribuito al successo dell’evento.
