Un risultato che celebra la dedizione e l’esperienza di Federico nell’acqua, ma qui rappresenta un significato profondo, poiché quella distanza non è stata solo una prova fisica: ha segnato il passaggio da un passato difficile a un presente in cui può tornare a vivere appieno.
La sua storia inizia quasi per caso nel 2024, quando un normale esame del sangue rivela valori anomali. Iniziano accertamenti e attese fino a una diagnosi che cambia tutto: leucemia. La terapia inizia nel maggio del 2024, ma Federico non si lascia sopraffare dalla malattia. Continua a lavorare e a viaggiare e, nonostante tutto, cerca di mantenere viva la sua passione per lo sport.
L’acqua è sempre stata una costante nella sua vita per oltre 18 anni. Il nuoto e la pallanuoto hanno rappresentato non solo una passione, ma anche un elemento essenziale del suo equilibrio. Oggi, Federico ha scelto di festeggiare la sua rinascita in acqua. Dopo la partenza da Torre Faro, affronta le correnti e la fatica, mantenendo un ritmo costante fino a raggiungere la sponda calabrese in 43 minuti. Arriva primo, ma per lui questa vittoria sportiva è solo una parte della sua storia.
Il tempo e il record all’arrivo hanno importanza, ma non rappresentano il cuore di questa traversata. Presente all’evento anche il presidente dell’Ail, Pino Toro, che testimonia l’impegno dell’associazione nella sensibilizzazione e nel sostegno alla ricerca sulle malattie ematologiche, insieme a Felice Bombaci, responsabile nazionale pazienti Ail.
