Confagricoltura: "L'agricoltura rappresenta una priorità strategica per l'Europa"

Confagricoltura: “L’agricoltura rappresenta una priorità strategica per l’Europa”

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Durante il fine settimana, la Triennale e Palazzo Mezzanotte hanno visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Pietro Labriola, CEO e direttore generale di Tim; Marco Fortis, direttore della fondazione Edison; Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, in dialogo con il direttore di Chora Media, Mario Calabresi; Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali di Enel Italia; Nicola Monti, AD di Edison; Emanuela Trentin, AD e DG di Veolia Italia; Mauro Fanin, Presidente del Gruppo Cerealdocks; Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways; Vera Veri, Chief Investment Officer di Simest; Federico Ghizzoni, vicepresidente esecutivo di Clessidra Holding; Claudia Cattani, Presidente di BNL BNP Paribas; Massimo Luviè, condirettore generale di Reale Mutua Assicurazioni; Frederik Geertman, AD di Banca Ifis; Vittorio Ratto, vicedirettore generale di Credit Agricole; Matteo Zoppas, presidente di ITA Italian Trade Agency; Marcello Di Caterina, vicepresidente e DG di Alis; Maria Teresa Maschio, presidente di FederUnacoma; Carlo Vaghi, presidente di Autostrade dello Stato; Cesare Ferrero, presidente e AD di Sogemi; Francesco Rutelli, presidente del Soft Power Club; Maurizio Martina, vicedirettore generale della FAO; ed Enrico Letta, Dean della IE University di Madrid.

“Abbiamo deciso di intraprendere un percorso straordinario” – ha affermato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti“non ci siamo limitati a esaminare i problemi correnti o a riflettere sulle emergenze quotidiane che il settore agricolo deve affrontare. Abbiamo cercato di creare qualcosa di più complesso e ambizioso: una visione a lungo termine per l’agricoltura italiana ed europea.”
È emersa una considerazione chiara: un settore fondamentale non può essere soffocato da una normativa frammentata, dalla burocrazia e da un’instabilità regolatoria eccessive. “Servono forme di governance moderne, norme più armoniose, un aumento della capacità di coordinamento europeo, e una pubblica amministrazione che sostenga, e non ostacoli, la competitività delle aziende agricole”, si legge in una nota di Confagricoltura.

Entro il 2050, il settore primario italiano dovrà essere più competitivo, tecnologico, sostenibile, attrattivo, manageriale e maggiormente integrato nelle strategia economiche e geopolitiche europee. “La convinzione essenziale che permea questo lavoro” – ha aggiunto Giansanti – “è che l’agricoltura non deve più essere vista come un settore marginale nelle politiche europee. È uno dei temi strategici cruciali per la sicurezza, la competitività e la stabilità dell’Europa nei prossimi decenni. Per questo motivo, Confagricoltura, in collaborazione con il Soft Power Club, avvia un Osservatorio su geopolitica e sicurezza alimentare, affinché il settore primario diventi un elemento di negoziazione a livello geopolitico, contribuendo in modo significativo alla stabilità e all’economia del Paese.”

– foto ufficio stampa Confagricoltura –

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