Il progetto ‘farm-in-a-box’ di Smartel consente di coltivare in qualsiasi luogo, dai tetti urbani ai campi profughi, promuovendo la sicurezza alimentare e la resilienza climatica nelle comunità più vulnerabili, creando al contempo nuove opportunità economiche. Questo sistema idroponico innovativo, sviluppato in Nigeria da un gruppo di giovani, rappresenta una vera rivoluzione nel modo in cui si può coltivare. Si tratta di un metodo premiato che utilizza acqua ricca di nutrienti, riducendo il consumo idrico fino al 90%, ed è tra i finalisti per i UN Sdg Action Awards, un’iniziativa del Segretario Generale delle Nazioni Unite, sostenuta dai governi italiano e tedesco.
Smartel è uno dei tre finalisti nella categoria ‘Creatività’ degli ‘Heroes of Tomorrow: UN Sdg Action Awards’, evento che celebra innovazioni e individui impegnati a generare cambiamenti significativi verso un futuro sostenibile e giusto. Attraverso creatività e impegno, questi protagonisti trasformano sfide globali in opportunità, influenzando politiche e percezioni pubbliche.
Le categorie premiate comprendono Creatività, Resilienza e Changemaker, con casi ispiratori che affrontano questioni come la violenza di genere, l’inclusione e la salvaguardia ambientale. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 29 ottobre a Roma e sarà trasmessa in tutto il mondo. I finalisti, scelti tra migliaia di candidature da oltre 190 paesi, parteciperanno a un programma formativo che unisce arte, musica e leadership.
Al centro della storia di Smartel si trova Israel Smart, un innovatore nigeriano nel settore della tecnologia climatica e imprenditore, cresciuto in una famiglia di piccoli agricoltori nel Taraba. Dopo aver vissuto la malnutrizione nella sua infanzia, ha trasformato le proprie esperienze in una missione: garantire che ogni comunità abbia accesso alla sicurezza alimentare e alla resilienza climatica. La sua avventura è iniziata con l’idea di coltivare cibo senza terra o sostanze chimiche. Utilizzando la sua formazione in ingegneria e energie rinnovabili, ha creato un sistema idroponico ‘farm-in-a-box’ alimentato a energia solare e supportato da intelligenza artificiale, realizzato con plastica riciclata. Questi sistemi modulari e portatili consentono alle comunità di produrre cibo fresco anche in condizioni estreme, come su tetti, nelle scuole e nei campi profughi.
Quello che è iniziato come un esperimento locale si è evoluto in un modello scalabile che combina tecnologia, partecipazione comunitaria e rigenerazione ambientale. Oggi, gli hub idroponici di Smartel fungono da centri di produzione alimentare e laboratori di innovazione, offrendo formazione pratica a donne e giovani in agricoltura sostenibile. Ogni hub diventa uno spazio per l’apprendimento e l’imprenditorialità, trasformando aree abbandonate in centri di opportunità e speranza.
I risultati di Smartel parlano chiaro: ha già fornito migliaia di chili di cibo fresco per comunità vulnerabili e ha ridotto il consumo d’acqua fino al 90% rispetto ai metodi tradizionali. Oltre a produrre alimenti, il progetto genera reddito per giovani e piccoli agricoltori, trasformando spazi inutilizzati in centri economici attivi. Il design portatile e modulare ha attirato l’attenzione di governi e investitori globali, dimostrando la sua potenzialità di scalabilità da iniziative locali a sforzi internazionali. Finora, Smartel ha raggiunto oltre 150.000 persone in Nigeria e Rwanda, formando oltre 15.000 giovani nella costruzione e gestione di fattorie idroponiche. Riconosciuto con numerosi premi per innovazione e sostenibilità, Smartel sta stabilendo nuovi standard per l’agricoltura adatta al clima.
In Nigeria, 33 milioni di persone affrontano seri problemi di sicurezza alimentare, con gli stati di Borno, Adamawa e Yobe tra i più colpiti. Nonostante oltre il 70% dei nigeriani dipenda dall’agricoltura, quasi il 43% del territorio è degradato dalla desertificazione, minacciando la vita di oltre 40 milioni di persone. Con il cambiamento climatico in peggioramento, la sfida è evidente: coltivare cibo dove terra e acqua stanno scomparendo.
Unendo scienza, design e impatto sociale, Smartel non si limita a produrre cibo, ma sta costruendo un sistema alimentare resiliente e adattato ai cambiamenti climatici, operativo ovunque. La sua visione è chiara: ogni comunità, per quanto isolata o priva di risorse, deve avere gli strumenti per coltivare il proprio futuro.
Smartel invita governi, donatori e changemaker a investire in un’agricoltura guidata dalle comunità, scalabile e sostenibile, pronta ad affrontare le sfide di un mondo che si riscalda. Ogni modulo installato rappresenta un passo verso un futuro alimentare sicuro, basato sulla resilienza e alimentato dalla creatività. Dalla lotta contro l’insicurezza alimentare alla trasformazione dell’agricoltura, Smartel dimostra che la creatività prospera meglio quando è condivisa.
