Cgil Lancia la Campagna Referendaria su Lavoro e Cittadinanza con Futura 2025

Cgil Lancia la Campagna Referendaria su Lavoro e Cittadinanza con Futura 2025

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Milano – Relind Forum delle Relazioni Industriali all’ Assolombarda con Maurizio Landini Cgil

Il voto rappresenta la nostra resistenza” è il titolo scelto per questa edizione, poiché in una democrazia la partecipazione è lo strumento più efficace per apportare cambiamenti. Futura 2025 sarà uno spazio volto a evidenziare come la politica non si limiti alle azioni dei partiti, ma si sviluppi anche, e soprattutto, attraverso l’impegno dal basso.

Attraverso il raccolto di opinioni di coloro che si prendono a cuore il futuro del Paese e di chi non si sente rappresentato, Futura mira a sensibilizzare sull’importanza del referendum come mezzo di coinvolgimento per decidere insieme il futuro. Personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e della società civile si uniranno per far sentire la loro voce e confrontarsi: visioni diverse che si incontrano e dialogano per mettere il cittadino e il lavoratore al centro del dibattito.

La giornata di sabato 12 aprile porterà l’evento in oltre 120 piazze italiane, con Parigi e Bruxelles che si collegheranno a Milano per condividere idee e avviare iniziative dai territori.

Nell’intervista odierna al Corriere della Sera, il Segretario della CGIL Maurizio Landini ha dichiarato: “Il voto dell’8 e 9 giugno può modificare le cose, creando le condizioni per un salario basato sulla stabilità e la sicurezza del lavoro.”Non è semplice in un Paese dove ormai la metà degli elettori non si presenta alle urne – ha proseguito Landini – ma ci sono tutte le possibilità di raggiungere il quorum. Il referendum non rappresenta un voto di delega, ma permette di decidere direttamente. In caso di vittoria, il giorno dopo il voto, due milioni e mezzo di persone potranno ottenere la cittadinanza italiana, i lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti riavranno l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori contro i licenziamenti, e la responsabilità degli incidenti sui lavori appaltati si estenderà alle imprese appaltatrici.”

– Foto IPA Agency –

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