Caserta: Due immobili confiscati alla camorra recuperati e restituiti alla comunità

Caserta: Due immobili confiscati alla camorra recuperati e restituiti alla comunità

53 0

Il Sottosegretario Ferro ha affermato che il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata è una priorità strategica per il Governo.

Due beni sottratti alla criminalità organizzata a Casapesenna, in provincia di Caserta, sono stati restituiti alla comunità. Grazie all’impegno delle istituzioni e del terzo settore, sono diventati spazi di grande valore sociale, al servizio dei cittadini e del territorio.

Le strutture, inaugurate oggi, sono state ristrutturate grazie ai fondi gestiti da Paola Spena, Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, e agli investimenti provenienti dalla Regione Campania.

Questi interventi rappresentano un esempio concreto di come i patrimoni sottratti ai clan possano trasformarsi in opportunità di sviluppo, inclusione e legalità. Il primo bene è stato adibito a Centro per l’accoglienza degli animali, per prevenire l’abbandono. Occupando un’area di circa 750 metri quadrati, è stato recuperato con un progetto del valore di oltre 500 mila euro dopo esser stato vittima di atti vandalici.

Il secondo immobile, di circa 500 metri quadrati, è stato trasformato in un Caseificio sociale, un centro multifunzionale con un laboratorio per la produzione della mozzarella di bufala campana, destinato anche all’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza, grazie a un finanziamento complessivo di 1,4 milioni di euro.

Entrambi i beni sono stati affidati dal comune di Casapesenna al consorzio Agrorinasce, che ha curato la progettazione, il recupero e la valorizzazione per scopi sociali.

«Casapesenna è un esempio emblematico della restituzione dei beni confiscati alle mafie», ha sottolineato il Sottosegretario Ferro durante le cerimonie d’inaugurazione. «Qui lo Stato non si limita a sottrarre patrimoni alle organizzazioni criminali, ma li restituisce alla comunità, trasformandoli in servizi, opportunità di lavoro, inclusione e sviluppo. Il Centro per il benessere degli animali e il Caseificio sociale, pur essendo due progetti differenti, condividono un messaggio comune: ciò che era simbolo del potere della camorra ora rappresenta un’opportunità concreta per l’intera comunità. Il Governo Meloni considera il riutilizzo sociale dei beni confiscati una priorità strategica, supportandolo attraverso l’azione dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati e dell’Ufficio del Commissario straordinario, collaborando attivamente con i Comuni, eccellenze come Agrorinasce e il Terzo settore. I numeri parlano chiaro: in Campania ci sono già 4.348 beni confiscati destinati a scopi sociali e istituzionali, di cui 1.172 nella provincia di Caserta. Inoltre, sono 3.214 gli immobili attualmente in gestione durante l’iter giudiziario, di cui 1.161 nel Casertano. Questo segna un’azione costante che colpisce le organizzazioni criminali nel loro potere economico e restituisce fiducia ai cittadini, dimostrando che dalla legalità possono scaturire nuove opportunità di crescita, lavoro e sviluppo per i territori.»

Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, la sindaca di Casapesenna Giustina Zagaria, la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni confiscati Maria Rosaria Laganà e il Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura.

Fonte notizia