Nonostante le tecnologie disponibili, il loro impiego richiede un forte impulso tramite politiche specifiche e incentivi per facilitare l’adozione su scala estesa. L’obiettivo è chiaro: sostenere la transizione ecologica anche nel settore agricolo, valorizzando la qualità e la salubrità delle produzioni, consentendo soluzioni di biocontrollo, affrontando la crisi climatica e la pressione crescente di patogeni e stress ambientali, senza compromettere la competitività degli agricoltori europei. Bayer è impegnata nello sviluppo di soluzioni naturali, utilizzabili in regime biologico, ampliando così gli strumenti a disposizione di un’agricoltura moderna e resiliente.
Questi sono i principali risultati emersi dal convegno ‘Biocontrollo. Le nuove frontiere delle produzioni agricole di qualità, sane e sostenibili’ – organizzato da Fondazione UniVerde, Università degli Studi di Napoli Federico II e Rete Nazionale Istituti Agrari – Re.N.Is.A. con il patrocinio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) – tenutosi oggi a Roma, presso il Parlamentino Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con la media partnership di Rai Pubblica Utilità e Rai Radio 1, in diretta streaming su Radio Radicale e la collaborazione di Bayer.
L’evento è iniziato con i saluti di: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde): ‘Promuovere l’agricoltura biologica è tra le mie priorità per rilanciare un’Italia della qualità, in grado di equilibrare tutela ambientale e benessere dei consumatori. Non è un caso che come Ministro dell’Agricoltura feci il decreto ministeriale il 9 agosto 2000, introducendo il contributo sui fitofarmaci e fertilizzanti sintetici. Questi fondi servono a finanziare la sicurezza alimentare, in particolare nel comparto dell’agricoltura biologica, supportando la produzione nazionale, la tutela dei marchi e i programmi di ricerca. Quest’evento ha un valore particolare: testimonia come anche le principali realtà del settore chimico stiano investendo in soluzioni biologiche innovative per ridurre l’uso di prodotti che possano impattare sugli ecosistemi’.
Matteo Lorito (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II): ‘Il controllo biologico dei patogeni vegetali è un’opportunità e una necessità. L’opportunità deriva dalle nuove tecnologie sviluppate dai progetti del PNRR, come il Centro Nazionale Agritech, che offre alternative all’uso della chimica, in linea con i risultati raggiunti in Italia, il paese più virtuoso in Europa per riduzione dei fitofarmaci in agricoltura. La necessità è dovuta alle nuove sfide fitosanitarie causate dai cambiamenti climatici, che portano un aumento di patogeni pericolosi per le colture. Il Centro Agritech, che comprende 30 Università, CNR e CREA, garantisce produzioni di qualità tutelando ambiente ed economia in agricoltura’.
Patrizia Marini (Presidente Re.N.Is.A.): ‘Negli istituti agrari è fondamentale insegnare competenze che permettano agli studenti di affrontare i framework europei: GreenComp, DigiComp ed EduComp. Dobbiamo formare i giovani per ridurre l’uso di pesticidi del 50% entro il 2030 e aumentare l’agricoltura biologica. Le tecniche di biocontrollo sono cruciali per il nostro settore, utilizzando insetti utili, microrganismi, sostanze naturali e ferormoni. In agricoltura integrata si possono utilizzare anche prodotti chimici studiati. Si tratta di sviluppare strategie per produzioni agricole sostenibili, promuovendo il benessere umano e ambientale. L’Italia ha il 16% di coltivazioni biologiche, ma puntiamo a raggiungere il 25%’.
Maria Chiara Zaganelli (Direttore Generale del CREA): ‘Il CREA coordina dal 2020 i Piani Nazionali di biocontrollo per offrire risposte concrete alla lotta biologica. La ricerca pubblica deve garantire la sicurezza biologica e un ambiente più protetto, come dimostrano iniziative contro la cimice asiatica e nuovi interventi contro la cocciniglia del pino’.
Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste): ‘La nostra agricoltura deve puntare su ricerca e innovazione per essere sostenibile e resiliente. La sostenibilità deve equilibrare ambiente, produttività e reddito degli agricoltori. Il biocontrollo è essenziale e stiamo collaborando con università e industria per garantire una formazione di alta qualità e un futuro promettente per i giovani’.
Successivamente, si è tenuta la sessione sulle ‘Tecniche e strategie di biocontrollo’, presentata da Patrick Gerlich (Amministratore Delegato Bayer Crop Science Italia): ‘Bayer è attivamente coinvolta nello sviluppo di nuove tecnologie e nella diffusione di buone pratiche per un modello di agricoltura rigenerativa basato su un approccio integrato di soluzioni biologiche e convenzionali’.
Durante il panel ‘Sostenibilità, qualità e salubrità delle produzioni agricole’, vari relatori hanno condiviso le loro opinioni. Luca De Carlo (Presidente della Commissione Permanente Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare, Senato della Repubblica) ha affermato: ‘La sostenibilità deve considerare ambiente, economia e aspetti sociali, e l’agricoltura italiana si distingue per sostenibilità e valore economico. L’uso ridotto di agrofarmaci e l’innovazione, come i droni, sono fondamentali per il futuro della nostra produzione’.
Patty L’Abbate (Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati) ha sottolineato: ‘Il biocontrollo è strategico per un’agricoltura sostenibile. Le tecniche innovative riducono l’impatto ambientale e per questo devono essere sostenute da politiche adeguate’.
Dario Nardella (Coordinatore Gruppo S&D – Componente della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Parlamento Europeo): ‘Nel dibattito agricolo dobbiamo superare dicotomie dannose. Il biocontrollo è una realtà in crescita e dobbiamo supportarci nel progresso senza ideologie’.
Maurizio Martina (Direttore Generale Aggiunto della FAO): ‘LA FAO riconosce nel biocontrollo uno strumento fondamentale per una produzione agricola sicura. Esempi concreti dimostrano la riduzione della dipendenza da pesticidi chimici’.
Paolo Tassani (Presidente Agrofarma-Federchimica): ‘Le industrie stanno sviluppando soluzioni come il biocontrollo per supportare la transizione verso una produzione sostenibile, un passo fondamentale per gli agricoltori’.
Il convegno, moderato da Francesca Sancin (Giornalista RAI e scrittrice), ha messo in luce le potenzialità del biocontrollo. Anche la ‘Visione per l’agricoltura e l’alimentazione’ presentata dal Commissario Europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione sottolinea l’importanza di semplificare le procedure di approvazione per rendere la filiera più attrattiva per le nuove generazioni. Presenti anche studenti e docenti di vari Istituti di Istruzione Superiore. Media partner: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030.
