Avellino, nasce l'Osservatorio "Territori Sicuri" per la protezione di banche e uffici postali

Avellino, nasce l’Osservatorio “Territori Sicuri” per la protezione di banche e uffici postali

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In prefettura è stato firmato un protocollo con ABI e Poste Italiane per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori, rendendo più efficace l’azione di prevenzione.

L’obiettivo è prevenire rapine, attacchi agli sportelli automatici, frodi informatiche e truffe ai danni dei cittadini, innalzando il livello di protezione di banche e uffici postali. Questo è il fine del protocollo ufficializzato oggi in prefettura ad Avellino, in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e Poste Italiane.

L’intesa recepisce a livello provinciale le più recenti direttive del ministero dell’Interno, estendendo la cooperazione anche agli uffici postali e consolidando un modello integrato di prevenzione a beneficio sia degli operatori sia dei cittadini.

Tra le principali novità, spicca l’istituzione dell’Osservatorio “Territori Sicuri”, composto da rappresentanti della prefettura, Forze dell’ordine, ABI/OSSIF, istituti bancari aderenti, Poste Italiane e Polizia locale del capoluogo. Questo organismo favorirà lo scambio di informazioni, monitorerà le criticità e definirà interventi mirati sul territorio.

L’accordo prevede anche l’intensificazione delle misure di protezione e specifiche iniziative di informazione e sensibilizzazione, con particolare attenzione verso le persone più vulnerabili.

«La protezione delle banche, degli uffici postali e delle persone che li frequentano – ha dichiarato il prefetto Franca Fico – richiede collaborazione e un’attenzione costante all’evoluzione dei fenomeni criminali. Con questo protocollo rafforziamo il collegamento tra istituzioni, Forze dell’ordine e operatori del settore, integrando competenze e informazioni per rendere più incisiva la prevenzione. L’Osservatorio “Territori Sicuri” permetterà di monitorare le criticità e promuovere interventi mirati, prestando particolare attenzione ai cittadini e alle persone più esposte al rischio. La capacità di integrare e valorizzare le informazioni disponibili consente di orientare le strategie, migliorare il coordinamento e accrescere la capacità di risposta dello Stato rispetto all’evoluzione delle minacce e dei fenomeni criminali».

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