Avellino: il comune di Andretta intitola una piazza ai Caduti di Nassiriyah

Avellino: il comune di Andretta intitola una piazza ai Caduti di Nassiriyah

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Il ministro Piantedosi ha definito il gesto un simbolo potente per onorare chi ha rappresentato un faro di coraggio, dedizione e spirito di servizio.

Questa mattina, ad Andretta, in provincia di Avellino, si è svolta la cerimonia di intitolazione di una piazzetta ai Caduti di Nassiriya, organizzata dall’amministrazione comunale nei pressi del Comando Stazione dei Carabinieri.

L’area, recentemente sottoposta a lavori di rigenerazione urbana, è stata reimmessa nella comunità con una nuova identità, che unisce memoria, impegno civico e valorizzazione del territorio.

Durante l’evento, a cui ha partecipato il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, è stato scoperto un monumento dedicato al Milite Ignoto, parte del progetto nazionale “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con ANCI. Il comune di Andretta ha aderito a questa iniziativa nel 2021, conferendo la cittadinanza onoraria al simbolo dell’unità e del sacrificio nazionale.

Nel corso della manifestazione, il prefetto ha letto un messaggio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha espresso vicinanza alla comunità e apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando che «l’intitolazione di una piazzetta ai Caduti di Nassiriya rappresenta un gesto di grande significato simbolico e morale». Il messaggio ha richiamato il sacrificio dei militari e dei civili italiani vittime dell’attentato del 12 novembre 2003, che sono un esempio di «coraggio, dedizione e spirito di servizio». Inoltre, è stato evidenziato il significato di dedicare uno spazio al Milite Ignoto, «simbolo forte e silenzioso, capace di unire idealmente generazioni diverse nel ricordo e nella gratitudine».

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alle autorità civili, i vertici provinciali dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a testimonianza della sinergia istituzionale e del comune impegno nella promozione dei valori di legalità, servizio e dedizione alla Patria.

L’iniziativa si configura come un momento di grande valore simbolico ed educativo, volto a mantenere viva, soprattutto tra le giovani generazioni, la memoria del sacrificio degli italiani impegnati nelle missioni di pace, rinforzando i principi di libertà, democrazia e appartenenza che essi rappresentano.

Fonte notizia

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