Il provvedimento si colloca all’interno dell’Obiettivo 4 dell’Agenda Digitale delineata nel PIAO 2025-2027, mirato alla creazione di infrastrutture digitali robuste e sicure per garantire la continuità e la sicurezza dei servizi pubblici. Recentemente, anche le amministrazioni locali della Sardegna hanno subito attacchi cibernetici, in particolare tramite tecniche di ingegneria sociale, che sfruttano la vulnerabilità umana. Questi episodi hanno rivelato non solo carenze tecnologiche, ma anche l’urgenza di formare il personale sui temi della sicurezza informatica.
“È essenziale fornire ai Comuni strumenti adeguati per proteggerli da queste minacce e creare una rete di sicurezza che coinvolga tutti gli enti locali,” afferma Motzo. “Un attacco informatico riuscito può portare a un’interruzione dei servizi essenziali, influenzando direttamente la vita quotidiana dei cittadini. Puntiamo, attraverso la formazione e la sensibilizzazione, a potenziare le competenze del personale e sviluppare una maggiore consapevolezza sui rischi cibernetici, rendendo le amministrazioni locali più resilienti e pronte ad affrontare le sfide future.”
L’iniziativa prevede l’accesso a una piattaforma di formazione specializzata, che sarà disponibile in seguito alla pubblicazione di un avviso pubblico per tutti gli enti locali della Sardegna. Il numero di credenziali sarà assegnato in base alla dimensione demografica del Comune: i Comuni con meno di 3.000 abitanti potranno ricevere fino a 10 credenziali; quelli tra 3.001 e 10.000 abitanti avranno a disposizione fino a 20 credenziali; infine, per i Comuni oltre 10.000 abitanti, saranno disponibili un massimo di 30 credenziali. Qualora le richieste superassero il numero di credenziali, la Giunta ha autorizzato la Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ad acquisirne ulteriori per soddisfare la domanda.
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