Approvato in CdM il decreto Ambiente-bis: Gava sottolinea l'impegno continua per affrontare la crisi della filiera della plastica.

Approvato in CdM il decreto Ambiente-bis: Gava sottolinea l’impegno continua per affrontare la crisi della filiera della plastica.

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IPA85616057 – Torino Politecnico di Torino conferisce il PoliTO Foresight and Innovation International Award a Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva Commissione Europea. Nella foto, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, presente all’evento.

“Con questo decreto” – evidenzia il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto – “interveniamo su alcuni dei principali aspetti dell’azione ambientale del Paese: desideriamo una pubblica amministrazione capace di rispondere in modo rapido alle emergenze ambientali e climatiche. Contestualmente, potenziamo gli strumenti per l’economia circolare e diamo seguito a fondi sostanziali per le bonifiche, a cominciare dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La protezione dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e la capacità di attuare le necessarie misure.”

Il provvedimento semplifica le procedure di valutazione ambientale, centralizzando presso la Commissione PNRR/PNIEC anche le verifiche di assoggettabilità a VIA per i progetti di propria competenza e chiarendo i legami tra VIA e autorizzazione paesaggistica. Inoltre, sono previsti rimborsi per oneri istruttori per i procedimenti VIA in ritardo fino a 5 milioni di euro all’anno, con 500 mila euro per il 2027, destinati a potenziare le attività di analisi e monitoraggio dei profili sanitari connessi alle AIA. Per affrontare le emergenze ambientali e climatiche, il MASE istituisce un Fondo destinato ai Comuni per interventi urgenti su problematiche che non richiedono la dichiarazione di stato di emergenza. Anche il supporto tecnico ai Commissari straordinari per la lotta al dissesto idrogeologico viene potenziato.

In termini di economia circolare, vengono introdotte semplificazioni per l’uso del CSS-Combustibile nei cementifici, e la relativa disciplina sui limiti emissivi è prorogata fino al 31 dicembre 2030, semplificando anche le procedure per la gestione delle terre e delle rocce da scavo. Ulteriori obblighi di comunicazione vengono rafforzati riguardo all’utilizzo di plastica riciclata nelle bottiglie in PET.

Per le bonifiche, viene imposto un termine di 150 giorni per le Province per individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi delle Regioni in caso di inazione. Diverse semplificazioni sono estese anche agli interventi finanziati con risorse FSC. Infine, per la Terra dei Fuochi, sono stanziati 200 milioni di euro, da destinare al Commissario di Governo per le operazioni di bonifica.

– Foto Ipa Agency –

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