Dal punto di vista economico, spicca la proposta di un aumento salariale del 6,5% per il biennio 2027-2028, mirato a preservare il potere d’acquisto per i lavoratori in relazione all’innalzamento del costo della vita.
In relazione agli aspetti normativi, la proposta include diverse novità, tra cui: l’intensificazione della contrattazione decentrata, per meglio adattarsi alle specificità organizzative, produttive e territoriali; la valorizzazione delle competenze professionali e dei percorsi di carriera attraverso il riconoscimento delle abilità, delle responsabilità e dell’esperienza acquisita; la richiesta di alcune indennità, come quelle per chi svolge attività di tutoraggio o lavora in condizioni difficili o sottoposto a situazioni climatiche particolari; l’estensione dei permessi e delle protezioni individuali e familiari, per facilitare un equilibrio migliore tra vita privata e lavorativa; la centralità della formazione e il potenziamento della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.
“L’approvazione della proposta per il rinnovo del contratto nazionale – affermano i sindacati – rappresenta un passo fondamentale per sostenere la ripresa di un settore cruciale”. La proposta contrattuale sarà inviata a breve alle parti interessate.
