Nel piano di bilancio per il periodo 2028-2034, la Commissione aveva previsto una riduzione del 22% del budget per le politiche agricole, assegnando all’Italia 31 miliardi di euro, rispetto ai 37,7 miliardi della precedente dotazione pluriennale. L’Italia ha contestato questa proposta, guidando l’opposizione a politiche che trascuravano l’importanza del settore primario e denunciando il rischio di una rinazionalizzazione della PAC, che avrebbe permesso ai Governi di destinare le risorse agricole ad altri scopi.
Attualmente, la Commissione ha evitato tali pericoli, vincolando 5 miliardi di euro del cosiddetto Rural target a misure agricole nelle zone rurali e allocando ulteriori 4,7 miliardi di euro, parte della riserva non assegnata del budget italiano, sempre al settore primario. Per l’Italia, il saldo rappresenta quindi un incremento di 10 miliardi di euro per l’agricoltura, mentre a livello dell’Unione europea, l’aumento potenziale delle risorse potrebbe arrivare a 94 miliardi di euro per le Politiche agricole, con un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni.
“Con un investimento di 40,7 miliardi di euro, quasi dieci miliardi in più rispetto alla proposta iniziale di von der Leyen, l’agricoltura e gli agricoltori italiani saranno in grado di garantire la sovranità alimentare e preservare il territorio, ricevendo un giusto compenso. L’Europa, inoltre, non viola lo spirito dei Padri fondatori e attribuisce le risorse necessarie a un settore troppo spesso considerato marginale,” conclude il ministro Francesco Lollobrigida.
MELONI “COMPIACIMENTO PER LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA”
“Accolgo con piacere la decisione della Commissione Europea di modificare, come sollecitato dall’Italia, la proposta del nuovo quadro finanziario pluriennale, rendendo disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”. Così ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Insieme alle risorse aggiuntive fornite lo scorso novembre per soddisfare le richieste del Parlamento Europeo, questa iniziativa non solo conferma il finanziamento attuale, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei – ha proseguito la premier -, ma offre anche ulteriori risorse. Questo rappresenta un progresso positivo e significativo nel negoziato per il nuovo bilancio UE, dimostrando che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea perseguita con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore accoglienza a Bruxelles.”
