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L’estate può rivelarsi un momento ideale per chi cerca una nuova abitazione, specialmente in vista di un nuovo lavoro o di un percorso di studi che inizierà a settembre. Le nuove generazioni, in particolare, stanno orientando le loro preferenze verso appartamenti in affitto già arredati, pronti per essere abitati. Questa tendenza è influenzata dai costi sempre più elevati delle compravendite e dalla necessità di una maggiore mobilità, oltre a nuove esigenze come la sostenibilità e le soluzioni per affrontare il caldo. Si sta assistendo, quindi, a un aumento delle offerte abitative che si allineano alle esigenze attuali, come il multifamily housing, l’abitazione per studenti, i giovani professionisti, il senior living, il social housing, le soluzioni di lusso e le abitazioni per famiglie. Il mercato immobiliare italiano si sta dimostrando sempre più attrattivo per il ‘build to rent’, con un forte focus sull’abitare come esperienza.
Tra gli esperti che hanno colto queste nuove dinamiche, c’è Lorenzo Pascucci, Ceo e fondatore del Contract District Group. Questa realtà ha rivoluzionato il mercato del Design System con un’innovazione continua nei servizi e nelle tecnologie, semplificando i processi di progettazione, vendita e post-vendita nel campo dell’Interior Design. In un’intervista con Adnkronos/Labitalia, Pascucci esplora le nuove tendenze dell’abitare e i servizi che stanno trasformando il settore immobiliare.
Quali sono le nuove tendenze dell’abitare e come viene percepita la casa oggi?
Le tendenze attuali dell’abitare segnalano un cambiamento significativo: la casa non è più solo un luogo dove vivere, ma uno spazio che deve soddisfare esigenze quotidiane, benessere, lavoro e sostenibilità. In Italia, cresce la domanda di immobili riqualificati ed energeticamente efficienti, con la qualità come fattore chiave. La casa futura deve essere flessibile, sostenibile, connessa, salutare e personalizzabile: deve adattarsi alle persone, non viceversa.
Quali sono alcuni esempi di tendenze in atto?
Tra le tendenze predominanti ci sono spazi flessibili che possono cambiare funzione nel corso della giornata, come stanze trasformabili per uffici o palestre. Il focus sul benessere è essenziale, richiedendo maggiore luce naturale, materiali naturali e spazi per la salute mentale. L’uso della domotica è in aumento, rendendo la tecnologia invisibile e semplificando le funzioni quotidiane. La sostenibilità è richiesta concretamente, mirando a soluzioni come energie rinnovabili e materiali eco-compatibili. Inoltre, gli spazi all’aperto acquisiscono importanza, così come la ricerca di ambienti personalizzati che riflettano chi ci abita. Infine, c’è un interesse crescente per abitazioni intergenerazionali e per spazi condivisi che favoriscono la socializzazione.
La casa è ancora vista come un luogo fisso o è diventata un servizio a tempo definito, soprattutto fra i più giovani?
Oggi, molti vedono la casa non più come un investimento a lungo termine, ma come un servizio da utilizzare durante diverse fasi della vita. La crescente mobilità lavorativa e le incertezze economiche spingono i giovani verso path più flessibili, come l’affitto o il co-living. Per loro, la casa è più un servizio che un bene, con attenzione al comfort, alla connessione digitale e alla sostenibilità, piuttosto che alla semplice proprietà.
Quali nuovi servizi stanno innovando il settore immobiliare residenziale?
Il settore residenziale sta subendo una trasformazione incentrata non solo su edifici, ma su servizi integrati per gli abitanti. Un esempio è il property management digitale attraverso app che semplificano la gestione di affitti e manutenzione. Offriamo, ad esempio, una app chiamata Home-J, che guida l’acquirente attraverso ogni fase del processo, permettendo una comunicazione diretta con esperti e una gestione efficiente. Altri servizi includono il controllo smart della casa, spazi condivisi come coworking e aree wellness, insieme a sistemi per la mobilità integrata e gestione energetica intelligente, tutti orientati a migliorare l’esperienza abitativa. Le formule di locazione flessibili, come il co-living e l’offerta ‘all inclusive’, stanno diventando sempre più popolari per garantire semplicità e prevedibilità dei costi.
Quando cerchiamo casa, vogliamo che lo spazio si adatti a noi. Quali sono i must-have per chi cerca casa oggi?
Oggi non si cerca solo una casa, ma uno stile di vita. Nella categoria ‘build to rent’, gli spazi devono adattarsi ai ritmi e alle necessità delle persone. I must-have includono non solo una buona posizione, ma anche flessibilità, comfort e sostenibilità. L’emozione gioca un ruolo cruciale: le persone decidono dove vivere perché riescono a immaginarsi nella casa. Dettagli come materiali autentici e spazi funzionali diventano essenziali per creare un ambiente accogliente e riconoscibile.
Chi sceglie il ‘build to rent’ oggi? È solo per giovani professionisti o il target si sta ampliando?
L’idea che il ‘build to rent’ sia riservato ai giovani professionisti è superata. Oggi questa forma abitativa attrae coppie, famiglie, manager in mobilità e persino over 60, tutti alla ricerca di flessibilità e servizi di qualità che il mercato tradizionale spesso non offre. Il ‘build to rent’ rappresenta una risposta concreta alle esigenze abitative moderne e si prevede che crescerà nei prossimi anni.
Quali sono le diverse tipologie di residenziale ‘build to rent’ che stanno avendo successo?
Il ‘build to rent’ non è un prodotto uniforme, ma un ecosistema con diverse soluzioni abitative. Ci sono residenze per giovani professionisti, famiglie e student housing che offrono una comunità e servizi integrati. Altri modelli si rivolgono agli senior living, ponendo l’accento sulla qualità della vita condivisa. Il futuro non vedrà un solo modello, ma una diversificazione di offerte pensate per esigenze specifiche. Qui, il design diventa un elemento strategico cruciale per la differenziazione e la creazione di valore.
Come prendono vita questi progetti nel vostro lavoro? C’è un team interno dedicato?
Contract District Group ha sviluppato un modello B2B2C che combina home design e real estate. Con un’innovazione continua e un forte team di oltre 80 membri, gestiamo il ciclo di vita del prodotto dalla progettazione alla fornitura ‘chiavi in mano’, oltre a supporto post-vendita. Abbiamo dedicato divisioni specifiche per il ‘build to rent’, sviluppando tecnologie e servizi per immobili in locazione. Siamo già riusciti a consegnare oltre 600 unità abitative ‘Build to Rent’, seguendo un processo che garantisce un accompagnamento concreto lungo tutte le fasi progettuali.
(di Alessia Trivelli)
