L’iniziativa fa parte delle attività di recupero ambientale della rete sentieristica e della viabilità rurale che l’Ente Parco sta portando avanti grazie ai fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’intento è incrementare la quantità di rifiuti abbandonati che vengono raccolti, rispetto a quelli che rimangono nell’ambiente. Inoltre, si mira a sensibilizzare a non gettare i rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere, in un futuro non troppo distante, zero rifiuti in natura.
Presenti oggi anche Marco Tardelli. Tuttavia, il “campo da gioco” odierno non era il manto erboso di uno stadio, bensì via Cammere, che dalla Piana di Ghirlanda si collega al sentiero CAI 979, per accedere le aree circostanti Kuddia Attalora. Recentemente, è stato scoperto un ingente accumulo di rifiuti, formato nel corso degli anni (si sospetta in qualche decennio), con enormi quantità di immondizia scaricate a ciglio della scarpata che separa la piana di Barone da quella di Ghirlanda. Con l’ausilio di una gru per i materiali più pesanti e il lavoro manuale, due camion sono stati riempiti di ferro, batterie d’auto, copertoni, biciclette, rifiuti inerti, sacchi di plastica per calce e cemento, barattoli e secchi di vernici, frigoriferi, legname, plastica dura per tubi, pompe per trattamenti agricoli, vetro, e sacchi di scarpe e abbigliamento vario.


“Tutti, da Tardelli a Giuseppe Spata, sempre attivo, fino all’ormai eroe volontario Renato Rizzo (che da mesi sta ripulendo l’isola in solitaria), hanno dimostrato che con passione e impegno, anche gli obiettivi più complessi si possono raggiungere”, si legge in una nota. “Un’operazione ambientale collaborativa che ha coinvolto tutte le figure impegnate nella salvaguardia dell’ambiente e che comunica con determinazione a visitatori, turisti e comunità l’importanza del senso civico e del rispetto per l’isola”.
“Questa operazione è molto onerosa” commenta l’assessore comunale Adriano Minardi. “Abbiamo bisogno di risorse che da soli non possiamo ottenere. Dobbiamo, insieme al Parco, cercare fondi per contrastare l’abbandono attraverso azioni di sensibilizzazione”.
“Un riconoscimento va alle aziende locali che collaborano con il Parco, ben attrezzate e organizzate, che facilitano l’ottenimento di risultati concreti sul territorio” afferma Carmine Vitale, direttore facente funzioni dell’Ente Parco.
Per Italo Cucci, commissario straordinario dell’Ente Parco, “Dopo le pulizie, Pantelleria è… mondiale. Perché a guidare il gruppo di lavoro a Barone c’era nientemeno che Marco Tardelli, l’eroe dell’82. Un gesto di amore verso l’isola, rappresentato adeguatamente dagli operatori ecologici. Con Marco era presente anche Myrta Merlino. Potrà anche sembrare un gesto pubblicitario, ma due camion di rifiuti ingombranti e scarti di motori sono stati rimossi dai dirupi che sovrastano Ghirlanda. Un grande lavoro, realizzato con passione e gioia. Un importante messaggio a chi deturpa l’isola, sia vicino che lontano.” Già si inizia a pensare alla data del prossimo incontro dell’iniziativa “Rifiuti Zero”, che potrebbe coincidere con la campagna “Puliamo il mondo 2025” di Legambiente.
– foto Ente Parco Nazionale di Pantelleria –
