Uccellino che si rinfresca © nn
Negli ultimi giorni, Firenze è stata segnalata come una delle città con bollino arancione e rosso a causa delle temperature elevate, sia minime che massime. Si prevede che il termometro raggiunga quasi i 40 gradi per diversi giorni. I meteorologi annunciano che ondate di caldo africano colpiranno l’Italia durante l’estate, e il 2025 potrebbe rivelarsi uno degli anni più caldi di sempre. Anche gli animali, sia domestici che selvatici, risentono di questo stress a causa del caldo e della scarsità d’acqua.
La Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli, invita tutti i cittadini a contribuire per il benessere degli uccelli, creando dei punti di approvvigionamento di acqua. Ognuno di noi può allestire un abbeveratoio nei giardini o sulle terrazze, per esempio, utilizzando una ciotola ampia e bassa, da riempire ogni giorno, dove gli uccelli possono dissetarsi e fare il bagno per mantenere le piume in ordine!
È importante posizionare il contenitore in un luogo ben visibile, aperto, ma soprattutto sicuro, lontano dai gatti! Sarà un piacere osservare come gli uccelli si avvicineranno inizialmente con diffidenza e, dopo qualche giorno, considerandolo sicuro, lo visiteranno quotidianamente per rinfrescarsi.
Per i rondoni, queste alte temperature rappresentano un ulteriore pericolo: i loro nidi si trovano nelle cavità dei sottotetti o sotto le tegole. I pulcini, cercando di sfuggire al caldo, si sporgono e possono cadere dai nidi; molti di loro non sopravvivono, mentre altri vengono soccorsi e portati nei Centri di Recupero.
Per soccorrere gli uccelli in difficoltà, è possibile contattare la Polizia Municipale locale o chiamare il numero della Lipu 3478781971 durante l’orario 9-17, preferibilmente inviando un messaggio WhatsApp con una foto e una breve descrizione del caso. Per indicazioni immediate su cosa fare e per le prime cure, è disponibile la webapp https://animaliferiti.lipu.it/.
A Firenze, presso il Centro di Recupero della Lipu di Vicchio, i volontari si impegnano con grande dedizione per curare, allevare e liberare nuovamente gli uccelli che ogni anno vengono soccorsi – un numero che varia tra i 250-300 rapaci, senza contare molti nidiacei che arrivano in primavera ed estate, ed altri animali feriti.
Le spese sono considerevoli, poiché l’alimentazione specializzata per garantire un piumaggio perfetto e una buona resistenza al volo quando saranno liberati è costosa. Chi desidera supportare il loro percorso verso la libertà può fare una donazione al seguente conto:
Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu del Mugello, Banca Intesa San Paolo
IBAN: IT79I0306909606100000164783
In alternativa, è possibile seguire le richieste di acquisto sulla pagina Facebook del Centro:
https://www.facebook.com/centrorapaci.lipumugello/?ref=ts&fref=ts
