Lavori sulla SP36 Palaiese: riapertura parziale a metà luglio e conclusione prevista per settembre.

Ponte sul fiume Pesa: inizio dei lavori di adeguamento sismico e chiusura della strada fino al 2026

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La Città Metropolitana di Firenze ha avviato i lavori di adeguamento sismico del ponte sul Fiume Pesa, situato lungo la SR 2 nei comuni di Barberino Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Il 10 novembre 2025 è stato ricevuto il verbale di consegna definitiva dei lavori dalla direzione lavori, dopo aver risolto le interferenze con i sottoservizi (come reti di acqua, fognature, gas, cavi elettrici e telecomunicazioni) che avevano causato una parziale consegna a luglio. Toscana Energia ha effettuato operazioni di spostamento di una tubazione del metanodotto sotto il ponte, risolvendo l’interferenza con i lavori alla spalla destra del ponte.
A partire dal 3 novembre, con un’ordinanza specifica, è stata disposta la chiusura del tratto stradale del ponte in entrambe le direzioni, per consentire l’avvio dei lavori, previsti fino ad ottobre 2026, per la riapertura della strada.

Le opere, salvo eventuali proroghe, dovrebbero concludersi entro dicembre 2026. David Baroncelli, consigliere della Città Metropolitana per la Viabilità nella zona della Piana Fiorentina e Chianti, ha evidenziato l’importanza di questo investimento per la sicurezza, inserendolo in una strategia più ampia di monitoraggio e messa in sicurezza dei ponti da parte della Città Metropolitana e della Regione Toscana. Per realizzare questa strategia, è necessario eseguire i lavori e chiudere la strada al transito per circa un anno, garantendo comunque un percorso alternativo attraverso l’abitato della Sambuca.

La chiusura del ponte è fondamentale, poiché il progetto di adeguamento sismico implica la demolizione dell’attuale impalcato, il consolidamento delle sottostrutture (spalle e pile) e la costruzione di un nuovo impalcato a struttura mista in acciaio e cemento.
L’investimento complessivo per questo intervento ammonta a € 5.300.000,00, finanziato dalla Regione Toscana (€ 1.700.000,00) e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile tramite il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 (€ 3.600.000,00).

Dal maggio 2023, data di erogazione totale del finanziamento, è iniziato il processo di progettazione esecutiva, durante il quale è emersa la necessità di espropriare aree di proprietà privata rispetto al progetto definitivo approvato nell’agosto 2022. È stata quindi necessaria una variante agli strumenti urbanistici dei Comuni interessati. A tal fine, è stata convocata una Conferenza dei Servizi, conclusasi nell’agosto 2024, che ha approvato la variante urbanistica, inserendo l’opera nei piani urbanistici dei due Comuni e vincolando l’area per l’espropriazione. Il Sindaco Metropolitano ha poi dichiarato, nel settembre 2024, la pubblica utilità dell’intervento, autorizzando il progetto esecutivo per l’aggiudicazione del contratto all’impresa appaltatrice.

Nel gennaio 2025 è cominciata la fase operativa, con un’attività preliminare di bonifica da ordigni esplosivi, ultimata all’inizio di marzo 2025 con l’emissione di un attestato di bonifica. Successivamente, è stato avviato il procedimento per l’emissione di decreti di occupazione d’urgenza per l’esproprio, firmati il 13 febbraio 2025.

Sono stati attuati lavori di risoluzione delle interferenze da parte di Toscana Energia in due fasi, e alla loro conclusione, l’area di cantiere è stata consegnata completamente all’impresa per l’inizio dei lavori sul ponte.

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